Lavoro a nero e senza misure di sicurezza, denuncia e sanzioni per oltre 15mila euro

Gaeta - Nei guai il responsabile dei lavori e la proprietaria dell'immobile nel quale si stava svolgendo la ristrutturazione

Nel corso della giornata del 15 maggio 2024, i Carabinieri della Compagnia di Formia, unitamente ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, del personale della Polizia Municipale e dell’Ufficio Tecnico del Comune di Gaeta, hanno eseguito una serie di controlli mirati alla prevenzione e repressione dei reati in violazione della materia urbanistica e paesaggistica.  In particolare, l’attenzione si è concentrata su abitazioni private situate lungo il noto lungomare Caboto di Gaeta ove si stavano svolgendo alcuni lavori di ristrutturazione degli immobili.

Durante i controlli, sono state rilevate diverse violazioni che sono state debitamente contestate, in particolare presso un’abitazione soggetta a verifica veniva constata la presenza di 3 lavoratori a nero e l’assenza di una regolare impresa edile incaricata ai lavori. Per tali ragioni nei confronti di un 49enne originario di Napoli, in qualità di responsabile dell’esercizio professionale irregolarmente svolto, veniva comminata una sanzione amministrativa pari a 7.800 euro ex art. 3 D.L. 22.02.2000 N.12 convertito con modificazione in Legge 23.04.2022 N. 73 modificato dall’art. 22 del DLGS 14.09.2015 N.15 c.d. “Maxi Sanzione per Lavoro Nero” per aver avuto alle dipendenze in nero e privi di regolari comunicazioni obbligatorie di assunzione due uomini, anch’essi provenienti dal napoletano. Il responsabile veniva altresì deferito in s.l. alla competente Autorità Giudiziaria per le gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro ovvero:
ex art. 18 c.1 L. a Dlgs 81/2008 per la mancata sorveglianza sanitaria nei confronti dei lavoratori impiegati, con un’ammenda prevista pari a 1.500 euro;
ex art. 37 c.1 Dlgs 81/2008 mancata formazione sulla sicurezza dei dipendenti, ammenda prevista pari a 1850,99 euro;
art. 96 c.1 Dlgs 81/2008 omessa redazione del p.o.s. (piano operativo di sicurezza), ammenda prevista pari a 2278,14 euro;

Le sanzioni hanno preveduto il coinvolgimento anche della titolare dell’immobile che aveva commissionato i lavori a proprio favore, ovvero una donna cl. 65 originaria di Roma, alla quale veniva contestato l’art. 90 c.9 lett. a (omessa verifica dell’idoneità tecnico professionale), con un’ammenda pari a 2278,14 euro. Le autorità competenti hanno dunque preso atto delle irregolarità riscontrate e verrà emanata Ordinanza di Rimozione dei Lavori non autorizzati con Ripristino dello stato dei luoghi.

Questi controlli dimostrano ancora una volta l’impegno delle FF.OO. nel garantire il rispetto delle norme urbanistiche e paesaggistiche, contribuendo così a preservare l’ambiente e la qualità del territorio. Il costante monitoraggio e l’applicazione delle sanzioni adeguate sono infatti fondamentali per contrastare le violazioni e tutelare il patrimonio ambientale della comunità tutta, nonché volti al rispetto della sicurezza dei lavoratori.

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