Tiero: “Troppi soldi ad avvocati esterni, il Comune non commetta gli errori della Giunta Coletta”

"Una vicenda che sta costando fin troppo per le casse comunali in termini di denaro elargito a legali esterni all’amministrazione"

“Il caso del contenzioso tra l’ex capo dell’Avvocatura  ed il Comune di Latina mi impone una riflessione su quanto sta accadendo. Una vicenda che sta costando fin troppo per le casse comunali in termini di denaro elargito a legali esterni all’amministrazione. Stiamo parlando di circa 40.000 euro di parcelle concesse ad avvocati incaricati dal Comune e che non appartengono agli uffici dell’amministrazione. Mi sembra peraltro che il servizio svolto dall’avvocatura comunale nel corso degli anni, ha consentito all’Ente di vincere cause di grande importanza e determinanti per il mantenimento degli equilibri di bilancio. Bisognerebbe semmai dare una guida stabile a questo settore strategico per gli interessi del Comune. Prendo atto, inoltre, del fatto che vi è una sentenza di tribunale che si è pronunciata sull’illegittimità delle norme introdotte dall’amministrazione Coletta relativamente agli emolumenti per gli avvocati dell’ente. I magistrati amministrativi si sono già espressi sul ricorso presentato dall’avvocato Di Leginio, relativamente a quelle che giustamente sono state definite norme ‘vessatorie’ varate dalla precedente giunta di sinistra.

Il Comune, sotto la guida di centrodestra, ciò nonostante, ha proposto appello contro la sentenza che ha dato ragione a Di Leginio, nominando un altro avvocato esterno. Mi chiedo per quale motivo la nuova amministrazione comunale di centrodestra abbia deciso di presentare appello, seguendo quindi l’indirizzo portato avanti dall’ex sindaco Coletta. Si sceglie di seguire una strada sbagliata e peraltro intrapresa da avversari politici. Per quale ragione? E perché continuare a dare incarichi a legali esterni? Quali sono i vantaggi per il Comune? Relativamente alla vicenda dell’incarico attribuito alla dott.ssa Macrì, vale la pena di sottolineare che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, ha chiesto conto della nomina e ha inviato una nota firmata alla sindaca di Latina, Matilde Celentano. Gli avvocati pontini contestano la violazione dell’articolo 23 del Regolamento per la tenuta dell’elenco speciale degli avvocati dipendenti di enti pubblici del Consiglio dell’Ordine di Latina, in relazione all’affidamento della responsabilità dell’Ufficio legale ad un avvocato non iscritto nell’elenco speciale. Risulterebbe infatti l’insussistenza di tale requisito in capo al Responsabile dell’Avvocatura comunale nella persona dell’avvocato Alessandra Macri. Se così fosse, perché allora non prendere in seria considerazione il parere autorevole dell’Ordine degli avvocati? Mi sento di esprimere un dissenso nei confronti di queste scelte fatte dall’amministrazione comunale, pur appartenendo a questo stesso schieramento politico. Trovo illogico seguire l’indirizzo adottato dagli amici di Coletta, bocciato peraltro dagli organi di giustizia amministrativa. Questo modo di fare secondo me non va bene e personalmente non lo condivido”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Enrico Tiero

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