Convento/Mulino di Sant’Antonio, ampliamento ed estensione del vincolo di tutela

Tutti i gruppi politici che compongono la Maggioranza vogliono mettere in atto le azioni necessarie per supportare la tutela archeologica

“L’abbattimento di una parte del muro che insisteva in una delle aree private a ridosso del Convento/Mulino di Sant’Antonio, area privata anch’essa, dove è in corso una edificazione privata ha lasciato interdetti anche noi amministratori. Lo abbiamo appreso per le vie informali poiché non era necessario che pervenisse comunicazione all’Ente comunale”.

Lo dichiarano in una nota il Sindaco di Cisterna Valentino Mantini e l’assessore ai lavori pubblici Andrea Santilli.

“Nel corso dell’intervento, è stata abbattuta una parte del muro, muro che non era sottoposto a vincolo da parte di quella che al tempo era la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Lazio, che invece pose il vincolo artistico e storico nel 1994 sul Mulino/Convento di Sant’Antonio.

Proprio in virtù di quanto accaduto, per evitare che si ripetano azioni lesive della nostra identità storico-culturale, formalizzeremo con un percorso amministrativo la richiesta dell’ampliamento e dell’estensione del vincolo di tutela, al fine di salvaguardare le pertinenze dello storico edificio del Convento/Mulino di Sant’Antonio.

Tutti i gruppi politici che compongono la Maggioranza vogliono mettere in atto le azioni necessarie per supportare la tutela archeologica e architettonica del patrimonio di questa comunità.  

Le Amministrazioni che si sono susseguite non hanno richiesto l’ampliamento del vincolo. Lo facciamo noi oggi, confidando nelle forze preziose e sane della nostra comunità e nel sostegno di chi si è sempre battuto per la tutela dell’antico edificio, che invitiamo sin da subito ad un tavolo di confronto.  

Tutti i gruppi politici che compongono la Maggioranza non intendono assolutamente privilegiare gli interessi privati, ma il rispetto delle norme e di ogni singolo cittadino, poiché siamo tutti dalla stessa parte.

Sollecitiamo ancora gli ex consiglieri regionali e gli attuali consiglieri regionali affinché sorreggano fattivamente la nostra comunità nel reperimento dei finanziamenti necessari alla salvaguardia e alla conservazione del nostro patrimonio archeologico e architettonico”.

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