Insieme per Sermoneta: “Per la città serve dialogo e partecipazione, non come sul Bilancio”

"Riteniamo che una “Città” per essere tale debba avere un cambio di passo, ad iniziare dall’esercizio della Democrazia"

Alla fine del passato mese di Dicembre 2023 la maggioranza ha portato alla approvazione del Consiglio Comunale il Bilancio di Previsioni 2024 e il Pluriennale 2024-2026. Un Documento Programmatico fondamentale discusso una sola volta, qualche giorno prima della seduta Consigliare e senza possibilità di apportare modifiche e fare proposte, in Commissione Bilancio e assolutamente sconosciuto e non confrontato, ancora una volta, con la Cittadinanza.

Lo dichiara il Consigliere Comunale Emanuele Agostini per Cittadinanza Attiva – Sermoneta Protagonista, “Insieme per Sermoneta”.

Un “metodo” autoreferenziale e padronale che tradisce l’essenza stessa della “Pubblica Amministrazione”. Una Comunità che non è chiamata a partecipare, decidere, solo soggetto passivo di un “sistema comunicativo” che si sostituisce al confronto.

L’ho ribadito ancora una volta i Consiglio, mi auguro che questo non avvenga per la determinazione, prossima, delle Tariffe Tari e degli altri strumenti di programmazione.

Ritendo, riteniamo come Insieme per Sermoneta, che una “Città” per essere tale debba avere un cambio di passo, ad iniziare dall’esercizio della “Democrazia”. Come?

1. Con l’attuazione del “Bilancio Partecipato”. In vigore dal 2018 ma mai messo in atto, per fare in modo che sui documenti di Programmazione ci sia informazione e partecipazione dei cittadini;

2. Con la istituzione di una “consulta permanente per lo sviluppo e la qualità della vita”. Che veda coinvolti, oltre al Comune, le Istituzioni presenti nel territorio, scolastiche, civili e religiose, le Associazioni, i Centri Sociali, le forze economiche e sociali. Promuovere la partecipazione dei giovani, il ricambio generazionale, la condivisione tra residenti storici e nuovi residenti, tra culture diverse, curare i servizi primari: scuola, sociosanitari, cultura, sport e benessere, come obiettivi comuni;

3. Dando vita, come previsto nello Statuto Comunale, ai Comitati di Quartiere. Costruire insieme il futuro del nostro territorio, dove Centro Storico e Centri della Pianura abbiano, tutti, una loro funzione e ruolo.

4. Non più l’accentramento delle deleghe, ma una suddivisione e partecipazione alle responsabilità di governo. Una “città” non ha bisogno di “un uomo o una donna soli al comando”, ma di una squadra competente e adeguata alle sfide in campo. Se queste competenze vengono mortificate, non resta che la mera gestione del potere e dell’ordinaria amministrazione;

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