Adinolfi (Lega): “Direttiva Bolkestein, un dovere tutelare i titolari delle concessioni balneari”

"In Italia solo il 33% delle nostre coste è dato in concessione, il che dimostra che le spiagge italiane non sono un bene scarso"

“Come Parlamentare Europeo della Lega Gruppo ID, voglio esprimere la mia ferma opposizione all’applicazione della Direttiva Bolkestein riguardo alle concessioni balneari in Italia. Questa direttiva, se applicata nel nostro contesto nazionale, rischia di mettere in pericolo il lavoro e i sacrifici di anni dei gestori delle nostre spiagge”.

Lo afferma il parlamentare europeo della Lega Gruppo ID Matteo Adinolfi.

“L’Italia ha una realtà unica: solo il 33% delle nostre coste è dato in concessione, il che dimostra che le spiagge italiane non sono un bene scarso. Per questo motivo, la direttiva, che mira a liberalizzare i servizi nel mercato interno europeo, non dovrebbe essere applicata in maniera così rigida nel nostro paese.

La Lega Gruppo ID si impegna a difendere gli interessi dei gestori delle spiagge, non una piccola lobby come qualcuno vuole far credere, ma una categoria di imprenditori e lavoratori che hanno investito tempo, risorse e passione per offrire servizi di qualità ai nostri cittadini e turisti, creando un’eccellenza che tutto il mondo riconosce e ammira.

Bisogna lavorare ad una soluzione che riconosca le peculiarità del nostro paese e salvaguardi l’economia costiera, fondamentale per molte comunità locali. E bisogna anche dare certezze ai comuni che stanno andando in ordine sparso: per questo sosteniamo la necessità di un’ulteriore proroga delle concessioni attuali, dando al Governo il tempo necessario per interloquire con le autorità europee ed arrivare ad una soluzione che tuteli le coste italiane, allo stesso tempo salvando la stagione estiva dal possibile caos.

Come Lega e Gruppo ID continueremo a lottare in Europa e in Italia per proteggere il lavoro dei gestori balneari, assicurando che la loro voce sia ascoltata, e continueremo a difendere le coste italiane dall’assalto delle multinazionali”.

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