Stefania Paternò presenta “Briciole”: storia di riscatto e cambiamento sulle relazioni tossiche

L'appuntamento con lo spettacolo teatrale è in programma presso il teatro Ariston di Gaeta il 22 novembre alle ore 21,00

La Croce Rossa Italiana Comitato Sud Pontino ODV, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, che ricorre il 25 novembre, in collaborazione con il Teatro Ariston di Gaeta, il 22 novembre alle ore 21,00 presenta la pièce teatrale “Briciole” con Stefania Paternò, monologo brillante che pone l’attenzione sulle relazioni tossiche e in modo particolare sul narcisismo patologico.

L’iniziativa del Comitato Sud Pontino è volta a sensibilizzare la popolazione sulle violenze fisiche e psicologiche che le donne soffrono dentro e fuori le mura domestiche. Un fenomeno molto diffuso che si concretizza con diversi tipi di violenza, da quella psicologica a quella fisica, dallo stalking al femminicidio. Gli eventi si susseguono, c’è il rischio di abituarsi a questo tipo di violenza. Le associazioni che operano in campo sociale sono chiamate a delle responsabilità, hanno il compito della sensibilizzazione sociale che rimane elemento cruciale per contenere il più possibile il fenomeno che si può combattere costruendo una cultura dell’uguaglianza e del rispetto coinvolgendo quante più persone possibili in una riflessione collettiva.

Questo spettacolo nasce da un dolore reale – afferma l’attrice Paternò – il mio e quello di molte altre persone conosciute durante questo percorso, è una storia vera e purtroppo comune a molti, in cui parlo di manipolazione, abbandono, violenza fisica e psicologica. Ma prima di tutto è una storia di cambiamento e di riscatto. Si parla di forza e di rinascita, di paura e di delusione, è un monologo terapeutico sia per me che lo interpreto, ma soprattutto per gli occhi dello spettatore che si immerge completamente all’interno di una storia che ha molto da insegnare, a tutti, grandi e piccoli, uomini e donne. Lo spettacolo nasce con l’intento di far sorridere il pubblico, penso che non ci sia modo migliore che comunicare un dolore attraverso la risata, in modo da poterlo comprendere ancora più in profondità per poi attuare un distacco e liberarsene. E così tra una risata e una lacrima, una canzone ed un’altra, si viene catapultati dentro il mondo della protagonista, un mondo variopinto, ricco di colpi di scena e profonde riflessioni sulla sua vita.

Lo spettacolo ha debuttato nel 2021 riscuotendo molto successo. Dallo spettacolo inoltre è stato tratto il libro “100 modi per dirti che mi amo”, scritto dalla stessa Stefania Paternò presentato a Rai Tre.

Il biglietto sarà ad offerta libera ed il ricavato andrà a finanziare le attività in campo sociale del Comitato.

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