Preso dopo la rapina ai distributori automatici, scappa dall’ospedale

Latina - Un 30enne indiano sarebbe fuggito dal Goretti, dove era stato portato dopo il furto all'istituto Marconi

Dopo tre giorni dal suo ultimo arresto, domenica sera era di nuovo in azione, sembrerebbe con le stesse modalità. Protagonista un cittadino indiano. Questa volta, denunciato in stato di libertà e portato in ospedale per le ferite rimediate nelle fasi concitate del controllo, mentre si dimenava. L’uomo è poi scappato dall’ospedale dov’era stato ricoverato e dove ieri mattina i poliziotti erano andati a cercarlo per ulteriori accertamenti sull’accaduto. Il trentenne indiano vive in un rifugio in via Helsinki.

Giovedì notte, quindi, era finito in manette per il furto nella carrozzeria Forgione, salvo tornare in libertà con l’obbligo di firma in attesa di giudizio a margine dell’interrogatorio di convalida dell’arresto.

Domenica sera poi si è introdotto nell’istituto Marconi, dove il dispositivo antifurto dei distributori automatici ha rilevato la manomissione. Una volta dentro il gestore dei distributori si è trovato a tu per tu col ladro, che lo ha minacciato impugnando uno degli arnesi da scasso, prima di nascondersi in un locale dell’istituto.

Mentre intervenivano i poliziotti della Squadra Volante, il gestore delle macchinette era riuscito a raggiungere il ladro e bloccarlo mentre stringeva ancora tra le mani la refurtiva, circa 150 euro in monete e merce per un valore equivalente. Una volta identificato e denunciato, lo straniero era stato affidato a un’ambulanza che lo ha trasportato presso il pronto soccorso, perché mentre si dimenava nel tentativo di liberarsi dalla presa, aveva rimediato una ferita al volto giudicata guaribile in sette giorni.

Lo scassinatore si è poi allontanato dal Goretti prima delle dimissioni. Nel frattempo, tra la notte e la mattina di ieri, si è scoperto che erano state razziati anche i distributori automatici installati presso l’azienda di mangimi Galanti, visitata anche la notte del furto in carrozzeria, e all’interno dell’auto scuola Apollo 11 entrambe in via Piave, non lontano dall’istituto Marconi. Raid dei quali è sospettato.

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