Catani (Udc): “Necessario aggiornare piano per impianti sportivi”

"Oggi l’attenta Amministrazione deve integrare l’ottimo lavoro svolto tra il 2007 e il 2010 dando indicazioni circa sviluppi futuri"

Giovedì 5 ottobre è stato posto all’attenzione della Commissione consiliare congiunta (Personale, Cultura, Sport con Urbanistica ed Attività produttive), il Programma esigenziale dell’Impiantistica sportiva.

Lo dichiara Nicola Catani, consigliere Udc.

Il programma aveva già avuto l’avallo del Consiglio comunale nel 2012, nel prosieguo l’iter aperto nella fase di interlocuzione con la Regione Lazio non è mai stato completato.

Il vecchio programma esigenziale, così come approvato in C.C., aveva come finalità l’analisi delle esigenze e la mappatura degli impianti sportivi esistenti.

Questo strumento permetteva, ed auspicabilmente con i doverosi aggiornamenti permetterà nuovamente, all’Amministrazione di direzionare lo sviluppo futuro di aree a destinazione sportiva, da quelle in zona agricola, nei borghi cittadini o in zone più centrali.

Oggi l’attenta Amministrazione deve sicuramente integrare l’ottimo lavoro svolto tra il 2007 e il 2010 dando indicazioni circa sviluppi futuri che potrebbero interessare aree importanti della città quali quelle ricomprese tra la linea ideale della Via Nascosa e il mare, o la grande area tra i margini del centro urbano e Latina Scalo. È chiaro il tutto ben coordinato all’interno di un piano di sviluppo generale della città da concretizzarsi attraverso strumenti agili e percorribili in tempi brevi. Un plauso all’amministrazione ed agli assessori e presidenti di commissione coinvolti, che ci hanno messo in condizione di tornare a parlare di questo strumento, così come altri strumenti, di fatto tutti patrimonio importante per i ragionamenti a breve riguardanti il futuro della nostra città.

Certo, non si può negare che il piano del 2012 è un piano ormai, se non obsoleto, sicuramente superato. Dal punto di vista personale e dell’UDC, si ravvisa la necessità di un puntuale aggiornamento dello stesso in quanto, la città è cresciuta ulteriormente le sue esigenze sono cambiate, così come sono cambiate le normative regionali (L.R. 38/1999 modificata dall’art. 50 in poi e L.R. 07/2017 sulla rigenerazione urbana) con impatto sulle zone agricole, quelle cioè prevalentemente prese in esame dal vecchio piano.

Come se tutto ciò non bastasse, bisogna anche tener conto che oggi c’è un’attenzione diversa all’attività fisica e soprattutto, dopo la pandemia, si tende a privilegiare attività all’aria aperta, così come pure, ci sono delle discipline sportive nuove, il Padel ne è un esempio su tutti, disciplina questa non presente nel piano del 2012.

Aspetto fondamentale dell’aggiornamento di questo programma esigenziale sarà anche una nuova, necessaria, mappatura degli impianti sportivi con la relativa riapertura della raccolta di domande da parte di quei privati che hanno in essere aree e strutture da migliorare e normalizzare.

Ciò che negli anni è nato anche spontaneamente, va riconosciuto e/o regolarizzato ove e come possibile, per permettere di dotare queste realtà di servizi accessori necessari all’espletamento delle attività stesse nel rispetto delle norme in vigenti specie quando si tratta di strutture di pubblica utilità.

Auspico, visto il lavoro iniziato in Commissione che il piano possa essere aggiornato, per i motivi richiamati, e portato avanti velocemente, per dare nuovo impulso all’impiantistica sportiva della nostra città nelle sue varie zone, da quelle più esterne a quelle più centrali e nel contempo partecipare ad un nuovo disegno della città e al suo carattere futuro.

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