Bullismo, lo Stato dice basta alla violenza. Cappellacci: “Mai più impunità”

“Abbiamo accelerato – spiega Cappellacci - per dare una risposta ad una spirale di ferocia che è sempre più spietata"

“Lo Stato dice basta alla violenza e alla subcultura che la ispira”. Così Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera, esprime soddisfazione per il via libera alla nuova legge per contrastare il bullismo. “Abbiamo accelerato – prosegue Cappellacci – per dare una risposta ad una spirale di ferocia che è sempre più spietata, come testimoniano anche i recenti fatti di cronaca. La nuova legge -sottolinea il Presidente – estende al bullismo le disposizioni introdotte per il cyberbullismo mediante sanzioni amministrative e percorsi rieducativi per chi si macchia di queste condotte odiose. Si dice basta a quel senso di impunità che, insieme alla logica del branco, accompagna questi episodi oggi trova la sua sanzione esemplare.

Ma non ci limitiamo alla sola repressione: la nuova legge prevede infatti azioni di sostegno psicologico agli studenti di ogni ordine e grado, forme di aiuto alle vittime e alle famiglie e rappresenta la naturale prosecuzione del cammino intrapreso con le norme sul cyberbullismo, perfezionando la disciplina relativa ai piani di azioni per il contrasto di questi fenomeni. La consideriamo un punto di partenza significativo di un percorso che deve vedere la ricostruzione del nostro vivere sociale all’insegna della solidarietà e della restituzione di punti di riferimento solidi alle nuove generazioni, a cominciare dalla famiglia e dalla scuola. Questa legge – ha concluso Cappellacci – dice chiaramente alle vittime che non saranno più sole”.

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