Cisterna si tinge d’azzurro: la storia della Nazionale raccontata dai cimeli e incontri letterari

Ogni sera un importante autore, tra cui Sebino Nela, Marco e Giancarlo De Sisti, Mauro Grimaldi, Marco Impiglia, Valerio Iafrate

Dal 1° al 10 settembre, nelle Sala Merolla e Sala Mimosa di Palazzo Caetani, storia e cultura sportiva si fonderanno all’interno della mostra antologica “Un secolo d’Azzurro”.

La mostra, organizzata dall’Associazione S. Anna (che è  Rappresentante di Interessi alla Camera dei Deputati per lo Sport, di Aldo Rossi Merighi e di Sabrina Trombetti) e curata da Mauro Grimaldi, è alla sua 40° tappa – già organizzata in città come Bari, Lecce, Taranto, Vercelli, Torino, Teramo, San Benedetto, Civitanova Marche, Rimini, Cosenza, Gaeta, Viterbo, Vasto e molte altre ancora – ed è patrocinata dalla ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), dal Comune di Cisterna di Latina,  dalla FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), dall’AIC (Associazione Italiana Calciatori), dall’AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio) e dall’ADISCOP (Associazione Direttori e Collaboratori Sportivi) e dalla Fondazione Fioravante Polito nata nel 2006 con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo l’importanza dei controlli medici ed ematici continuati per gli atleti che praticano sport a livello agonistico e non agonistico.

La mostra, attraverso la storia della Nazionale, abbraccia un periodo storico di oltre un secolo, dalla fine del XIX secolo fino ai giorni d’oggi. Saranno esposti moltissimi cimeli fino all’ultima maglia preparata per Lorenzo Pellegrini in occasione dell’ultima partita giocata a Napoli contro l’Inghilterra, valida per la qualificazione al prossimo europeo. Un viaggio nella storia attraverso palloni, scarpine, maglie, giornali, documenti, giochi di ogni epoca.

La mostra vuole essere anche uno strumento per trasferire la nostra storia soprattutto alle giovani generazioni grazie al parallelismo tra la storia del calcio e quella d’Italia, un modo nuovo e dinamico per avvicinare la gente alla nostra memoria storica.

Un modo diverso di parlare di calcio che quest’anno sarà accompagnato anche da una rassegna letteraria che dal 1° settembre, ogni sera, ospiterà un importante autore, tra cui Sebino Nela, Marco e Giancarlo De Sisti, Mauro Grimaldi, Marco Impiglia, Valerio Iafrate.

Il 6 e 7 settembre il palcoscenico letterario sarà dedicato al Premio Invictus, una delle più importanti rassegne di letteratura sportiva.

L’inaugurazione della mostra ci sarà il 1° settembre dopo la presentazione del libro di Mauro Grimaldi, “Quanto sei bella Roma” (Lab DFG) alle ore 19:00 nella corte di Palazzo Caetani, che ripercorre le vicende della Roma di Dino Viola e Niels Liedholm nei primi anni Ottanta, dallo scudetto alla finale della Coppa dei Campioni. Con Mauro Grimaldi è presente, nella veste di moderatore, Stefano Raucci di Radio Radio.

L’ingresso è gratuito e la mostra sarà aperta dalle 17.30 di ogni giorno all’interno della Sala Merolla e della Sala Mimosa di Palazzo Caetani.

Il 2 settembre Marco Impiglia in Il mio nome è scudetto, ripercorre le vicende dello scudetto tricolore: dall’originario, per la prima volta disegnato da Gabriele d’Annunzio nel 1920 a Fiume, sostituito tra il ‘30 e il ‘43 dallo “scudetto binario”, fascio e scudo sabaudo, sino all’invenzione nel settembre del 1945 dell’odierno scudetto repubblicano, il cui merito va alla leggendaria squadra granata, perita nel disastro aereo di Superga nel maggio del 1949.

Il 3 settembre, presentazione di Mylle sfumature d’azzurro (Lab DFG), di Sara Rossi e Pietro Gervastri. Storie di judo e tennistavolo. Lo sport maestro di vita e fattore di crescita dell’autostima. Gli autori, Sara Rossi di Latina e Pietro Gervastri di Carrara, sono i vincitori della sezione sport del premio Myllennium Awards 2022 per Under 30.

Il 4 settembre, è il turno di Valerio Iafrate capo ufficio stampa eventi Rai, con il suo Ultimo tiro. Storie di chi non si è arreso a un destino di sconfitta, Lab DFG. È l’attimo fuggente che consente di cambiare le carte in tavola nell’ultima giocata, sovvertendo un destino già scritto. Sportivi protagonisti di imprese leggendarie.

Il 5 settembre Sebino Nela in Il Vento in faccia (PIEMME). Sebastiano Nela, conosciuto e amato dai tifosi della Roma e non solo col nomignolo di Sebino, in una autobiografia senza compromessi. Nela si mette a nudo come mai aveva fatto, prima di tutto davanti a sé stesso.

Il 6 settembre, ore 21, nel corso di Invictus School, Paquito Catanzaro, in Generazione 73 (Lab DFG), narra il mezzo secolo di vita di personaggi del calcio italiano nati nello stesso anno, dai Campioni del mondo a chi la serie A l’ha vista poco poco. Non solo vittorie, ma anche gesta straordinarie, che meritano di essere messe in rilievo.

L’8 settembre ecco Giancarlo De SistiCampione e gentiluomo (Reality Book), scritto dal figlio Marco. “Non è appariscente né spettacolare, ma il gioco ruota attorno a lui”. Nils Liedholm sintetizzò così le qualità tecniche di Giancarlo De Sisti. La stessa cosa si può dire dell’uomo: un personaggio né appariscente né spettacolare ma tanto concreto quanto discreto, tanto schietto quanto misurato. 

L’ingresso alla mostra e alle presentazioni letterarie è gratuito.

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