Divelta la targa in ricordo delle donne violentate nel 1943-1944

Le parole del presidente ANVM Emiliano Ciotti: "Un gesto vergognoso, vogliono toglierci il diritto alla memoria"

Divelta la targa che ricorda le donne vittime delle cosiddette “marocchinate”, le violenze perpetrate dalle truppe coloniali francesi in Italia nel periodo 1943-1944. Era stata inaugurata il 1° giugno scorso nel giardino del quartiere Carmine a Viterbo, con una cerimonia alla quale avevano presenziato il Sindaco Chiara Frontini, l’assessore Katia Scardozzi e il vice presidente dell’associazione nazionale vittime delle marocchinate Silvano Olmi. L’atto vandalico sembra sia stato compiuto nella notte tra venerdì e sabato. La targa sarà riposizionata al più presto. Sono in corso indagini per individuare i responsabili.

“Si è trattato di un gesto vergognoso – dichiara Emiliano Ciotti, presidente dell’associazione nazionale vittime delle marocchinate, che il 7 luglio scorso era venuto appositamente a Viterbo per vedere la targa – un atto vandalico che ferisce gravemente la memoria delle donne e degli uomini che subirono violenze inenarrabili.

Esprimo la massima solidarietà all’amministrazione comunale, alla città di Viterbo e agli iscritti all’ANVM della Tuscia – conclude Ciotti – chi distrugge targhe e monumenti vuole toglierci un diritto, quello alla memoria e al ricordo.”

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Terracina, 200 chili di merce sequestrati sulla spiaggia: nuova operazione contro gli abusivi

Controlli della Polizia Locale. Tra gli articoli sequestrati giochi senza marchio CE, borse, accessori e carretti per il trasporto ambulante

Latina, dolore per la morte di Anna D’Angelillo: il cordoglio di Asl e Comune

L’infettivologa del Goretti aveva 34 anni ed è rimasta vittima di un incidente stradale. Celentano: «Una presenza preziosa e insostituibile»

Terracina ricorda Federico Salvagni, commozione a un anno dalla tragedia

Familiari, amici e cittadini si sono ritrovati nel punto in cui un’auto pirata la notte del 14 agosto travolse e uccise il 16enne

Tragico incidente a Latina, muore un’infettivologa di 34 anni

La vittima della spaventosa carambola sull'Appia è Anna D'Angelillo, medico calabrese residente a Roma. Lavorava all'ospedale Goretti

Gaeta, presi con oltre 60 grammi di cocaina: in arresto due giovani

Blitz della Polizia a Serapo: in manette due cittadini albanesi. Gli agenti hanno sequestrato anche 2.830 euro in contanti

Ponza, Carabinieri in Vespa elettrica: due nuovi mezzi per i controlli sull’isola

Alla Stazione dell’isola due scooter elettrici a zero emissioni per i servizi nel centro storico, nel porto e nelle aree più frequentate
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -