Alluvione dell’11 giugno a Sermoneta, la lettera aperta

La nota sulle criticità del territorio sottoscritta da Cittadinanza Attiva-Sermoneta Protagonista-Nessuno Escluso-Energie Pontine

Sindaco di Sermoneta, Presidente della Provincia di Latina, Presidente della Regione Lazio e Presidente del Consorzio di Bonifica di Latina. Sono questi i destinatari di una lettera aperta sottoscritta da Cittadinanza Attiva-Sermoneta Protagonista-Nessuno Escluso-Energie Pontine, che hanno deciso di rivolgersi agli organi istituzionali dopo un sopralluogo effettuato a dieci giorni dagli eventi alluvionali che hanno interessato i Lepini e, nello specifico, l’area di Sermoneta. Diverse le criticità segnalate nella missiva, tra le quali la richiesta di un intervento di manutenzione straordinaria ed urgente della vasca di decantazione di Sermoneta Scalo (la cosiddetta diga) e del tratto iniziale del canale delle acque alte; ma anche un intervento sul tratto del fosso di scolo delle acque meteoriche della collina tra Sermoneta e l’Antignana che costeggia via Tufette (la curva a novanta gradi provoca un oggettivo e costante pericolo, soprattutto con l’aumento delle precipitazioni).

Nella nota si segnala anche la necessitò di un sistema di imbrigliamento, rallentamento e decantazione delle acque meteoriche che scendono dalla collina di Sermoneta fino a Sezze scalo. Intervento escluso dalle opere di bonifica di un secolo orsono ma, ora alla luce dei cambiamenti climatici e dello stato delle colline, indispensabile per salvaguardare l’area pedemontana e la pianura; una sinergia operativa  tra Comune, Provincia e Consorzio di Bonifica (ognuno per le sue competenze) al fine di garantire la piena funzionalità del sistema di scolo delle acque: quelle in collina e quelle nella piana; nei centri urbanizzati, come Monticchio e gli altri nuclei, l’adeguamento del sistema fognario all’aumento della popolazione, ripristinare il sistema di scolo delle acque meteoriche verso i canali originari al fine di evitare lo <scoppio del sistema fognario> e i danni alle abitazioni.

“Le emergenze oggettive – si legge nella nota – riguardano il Canale delle Acque Alte, la “Diga” di Sermoneta Scalo (ridotta a meno del 50% della sua capienza), ripristinare il sistema di scolo delle acque meteoriche. Su questa emergenza occorrerà che il Consorzio metta a disposizione in tempi stretti mezzi e risorse, prima del prossimo evento meteorico (si preannuncia una stagione estiva fatta di grandi picchi di caldo e grandi picchi di caduta di pioggia). Si chiede alle istituzioni (Comune, Provincia, Consorzio, Regione) di concentrare gli sforzi sul presente per limitare al massino nuovi pericoli e sul futuro, per ripensare ed avviare una nuova <gestione del territorio e delle aree urbane>, indispensabile alla luce dei cambiamenti climatici in corso per assicurare un futuro al territorio e ai suoi abitanti, alle sue attività economiche, sociali ed umane. Si chiede ai cittadini – conclude la lettera aperta firmata da Cittadinanza Attiva-Sermoneta Protagonista-Nessuno Escluso-Energie Pontine – di non restare passivi, ma di adoperarsi affinché gli interventi sopra richiamati vengano messi al più presto in campo”.

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