Vacanze…troppo care: tornano di moda Grecia e Croazia

Voli, alberghi e pure i ristoranti: i prezzi sono in costante aumento e l'Italia è sempre più esclusa dalle possibili mete per viaggi estivi

Dal 2019 ad oggi, i costi dei voli sono aumentati dal 25% fino al 70% a seconda delle destinazioni, i prezzi delle strutture ricettive sono aumentate del 32% e per quanto riguarda la ristorazione, essa ha subito una notevole impennata: mediamente il 35% in più. A snocciolare i dati è Vamonos Vacanze, il tour operator italiano specializzato in vacanze di gruppo. Osservano quindi gli analisti che Grecia, Spagna ed Egitto sono in fortissima crescita per via della loro relativa economicità e vi è un ritorno anche di Slovenia e Croazia, mentre l’Italia rischia di rimanere indietro: un bellissimo gioiello, ma troppo esclusivo e troppo costoso.

Il rischio dell’overbooking

“Bisogna comunque scegliere sempre tour operator qualificati ed evitare soluzioni ‘fai da te’, le strutture improvvisate – che ingenuamente si percepiscono come più convenienti rispetto agli alberghi – e le soluzioni aggregate da improvvisate piattaforme che propongono migliaia di offerte senza effettuare controlli e senza assumersi alcuna responsabilità” suggeriscono gli specialisti di Vamonos-Vacanze.it. Insomma, capita sempre più spesso che lo stesso appartamento venga affittato a più persone – probabilmente non dal proprietario – e che i turisti ‘fai da te’ rimangano senza un alloggio e senza possibilità di rivalsa.

Il problema dei tempi lunghi per i documenti

Ad aggravare la situazione dei viaggiatori quest’anno anche i ritardi esagerati nell’emissione non solo dei passaporti ma anche delle carte d’identità, un problema che continua a non risolversi ed anzi a peggiorare in molte città. Senza dimenticare i disservizi per quanto riguarda i trasporti: traghetti carissimi per le nostre isole, bagagli persi all’aeroporto e un numero crescente di danneggiamenti non rimborsabili perché oggi, se il danno non rende il bagaglio totalmente inutilizzabile, le compagnie non offrono più alcun tipo di risarcimento. “Ed anche il trasporto su gomma in Italia è spesso caratterizzato da autobus non idonei, con sedili sfondati, bagni inagibili e nessuna sosta durante viaggi di decine di ore” aggiungono gli analisti di Vamonos-Vacanze.it.

Il ‘revenge tourism’ dopo la pandemia

A trainare le prenotazioni è comunque fortissima la componente emotiva, soprattutto tra i single che durante la pandemia sono quelli che hanno patito maggiormente il ‘confinamento’. “È il fenomeno del ‘revenge tourism’, il desiderio vendetta/riscatto da parte di coloro che – dopo il periodo di grande austerità e restrizioni – sentono fortissimo il desiderio e il bisogno di viaggiare” concludono gli esperti. – Fonte www.dire.it –

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

“La Sapienza”, Celentano all’inaugurazione dell’anno accademico

Venerdì consiglio straordinario sul tema del legame città e università alla presenza della Magnifica Rettrice

Aprilia, doppia vincita al Gratta e Vinci

Due premi da 20 mila euro accendono la fortuna in città che fa felici due vincitori: premio totale 40 mila euro

Asili nido Latina, ora interviene la Cgil: “Incontro urgente, lavoratrici in allarme”

Lettera all’assessore Censi: “Fondi incerti, rischio tagli e contratti non rinnovati. Serve chiarezza subito”

Fondi, il 25 aprile da trascorrere in bicicletta

Percorso tra memoria e partecipazione sulle vie dedicate alla Resistenza. Torna l'iniziativa promossa dalla sezione locale dell'ANPI e da altre realtà associative

Latina, la FP CGIL attacca: “4,6 milioni sprecati, basta gestione preistorica”

Il sindacato denuncia immobilismo e chiede una PA moderna: “Servono innovazione, IA e meritocrazia, non distribuzione a pioggia”

La sfida vincente di Mounir: da clandestino lavapiatti a ristoratore italiano

Arrivato senza documenti e con il sogno dell’università, ha trovato la sua strada: oggi guida un ristorante e una famiglia tutta italiana
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -