Lbc: “Partecipazione sparita dalle deleghe assegnate dalla nuova amministrazione”

La nota del gruppo consiliare Lbc: "I cittadini diventano custodi di valori e sentinelle del territorio e partecipano al decoro"

“Anche a Roma, otto anni dopo i primi annunci, l’amministrazione comunale ha dato il via ai patti di collaborazione, uno strumento che consideriamo prezioso perché coinvolge e responsabilizza i cittadini che diventano protagonisti dell’azione amministrativa prendendosi cura del bene comune. A Latina – ricorda il gruppo consiliare di Lbc – i patti di collaborazione sono stati attivati già dal 2018 grazie a un preciso indirizzo politico impresso da Lbc che ha l’obiettivo di dotare il Comune di strumenti innovativi e costruire una città partecipata da tutti, dove ognuno può avanzare proposte, lavorare e collaborare mettendo a disposizione il suo tempo e le sue abilità. Siamo fra i 200 Comuni d’Italia, su circa 8000, ad aver implementato i patti di collaborazione e il regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni, strumenti che ora si stanno diffondendo anche fra molti altri Comuni italiani”.

“Durante le precedenti amministrazioni sono stati oltre 30 i patti stipulati a Latina, con regole di ingaggio precise e con scambi per lo più proficui che hanno contribuito a rendere vivi quartieri, piazze, giardini e parchi gioco. “I cittadini diventano custodi di valori e sentinelle del territorio e insieme all’amministrazione partecipano al decoro all’interno di un percorso di economia sostenibile e condivisibile – spiegano ancora i consiglieri del movimento Floriana Coletta, Dario Bellini, Damiano Coletta e Loretta Isotton – che consente di aprire spazi di ascolto e di collaborazione tra chi deve garantire servizi e chi li riceve”.

“Un’esperienza positiva, che è stata considerata un modello da replicare e che deve proseguire assolutamente e continuare a crescere insieme a tutti gli altri processi partecipativi sperimentati, come i Cantieri di pace, con azioni di decoro sui parchi della città e dei borghi ogni ultimo weekend del mese, o il consiglio comunale dei bambini e delle bambine. Sorprende – aggiungono le consigliere Loretta Isotton e Floriana Coletta, quest’ultima con delega specifica nella passata amministrazione – che la Partecipazione non abbia trovato posto nella nomenclatura degli assessorati, nonostante questa sia espressamente prevista nell’articolo 2 dello Statuto comunale. Temiamo dunque che questa precisa scelta della nuova amministrazione riporti indietro la città di anni, rischiando di disperdere un’esperienza importante. Proseguendo lungo una strada già avviata, Lbc continuerà a portare avanti le proposte di politiche partecipative, che consideriamo importanti per la crescita di una comunità”.

Fra gli strumenti adottati dall’amministrazione guidata da Lbc ci sono il bilancio partecipato, i patti di collaborazione, le case di quartiere, i tavoli di co-progettazione, l’Urban center, il consiglio comunale dei bambini e delle bambine. 

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