Navigazione sicura per adolescenti, tanti i rischi online: quando fare attenzione

Smartphone, tablet, pc offrono opportunità di crescita per i ragazzi ma sono anche un veicolo che li rende raggiungibili dal mondo esterno

I segnali di disagio dei ragazzi sono spesso generici: una delusione “d’amore”, un brutto voto, una presa in giro pesante da parte dei compagni a scuola, possono produrre disagi simili, espressi con comportamenti differenti da bambino/a a bambino/a, da ragazzo/a a ragazzo/a.

Alcuni comportamenti dovrebbero richiamare l’attenzione degli adulti, soprattutto se compaiono improvvisamente e senza che vostro/a figlio/a sia in grado o voglia giustificarveli.

Smartphone, tablet, pc e consolle di gioco offrono incredibili opportunità di crescita per i ragazzi ma sono sempre un veicolo che rende raggiungibili dal mondo esterno e vale la pena cercare di approfondire la natura dei contatti che ha in rete e/o via smartphone. In adolescenza non è facile comprendere quando un cambiamento sia frutto dell’età e dei suoi disequilibri naturali e quando invece ci si trovi davanti il  pericolo di una minaccia oggettiva.

In generale tuttavia ogni cambiamento repentino e rapido di umore, rendimento scolastico, atteggiamento generale merita di essere approfondito.

Ad oggi le minacce cibernetiche più frequenti in adolescenza sono rappresentate da:

  • Adescamento online: un numero crescente di adulti utilizza la rete e i servizi di socialnetworking, le app di gioco online per agganciare minorenni allo scopo di farsi mandare immagini erotiche e sessuali, spesso fingendosi coetanei innamorati delle loro vittime.
  • Cyberbullismo: i ragazzi spesso non hanno adeguata consapevolezza i quanto i “dispetti” online, le prese in giro possano avere effetti dolorosi sugli altri. Parlate del rispetto della privacy anche online, della necessità di essere riservati con le proprie immagini e quelle degli altri per aiutarli ad evitare di ritrovarsi bulli senza l’intenzione di fare del male.
  • Diffusione e detenzione di materiale illegale: i ragazzi vengono continuamente aggiunti in gruppi di messaggistica istantanea da altri coetanei, conoscenti e amici. Non sempre prestano le dovute attenzioni alla natura di questi gruppi e alle foto e filmati che ci si scambia. E’ fondamentale che siano consapevoli che chiunque contribuisca a diffondere immagini sessuali e di violenza che riguardino bambini e ragazzi minorenni commette un reato: è utile invece segnalare subito a commissariatodips.it la presenza di questo tipo di materiale su chat e siti online.
  • Challenge online: è un fenomeno molto diffuso tra i ragazzi che consiste nel filmarsi mentre si fanno azioni che in quel momento sono trend topic su socialnetwork e circuiti da loro frequentati. Nelle maggioranza dei casi si tratta di azioni poco pericolose ma occorre sensibilizzare i ragazzi sul fatto che alcune sfide possono comunque rappresentare un pericolo se intraprese con l’obiettivo di aumentare la propria popolarità, senza valutare i rischi reali. – Fonte Polizia Postale –
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