Operazione Ade, ecco chi sono gli arrestati

Sono 11 le persone indagate all'interno dell'operazione antidroga. Per gli arrestati l'accusa è di traffico di stupefacenti

Dovranno rispondere dell’accusa di traffico di stupefacenti le 4 persone arrestate questa mattina nel corso dell’operazione antidroga Ade portata avanti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma nella mattinata odierna il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina coadiuvato nella fase esecutiva dal Raggruppamento Aeromobili Carabinieri di Pratica di Mare e dai Carabinieri delle Compagnie di Latina e Terracina.

A finire in manette sono stati Fabio Nalin, 52enne di Latina, e tre uomini residenti a Priverno: Pietro Canori di 73 anni, Massimiliano Frattarelli di 52 anni e Antonio Zuccaro di 34 anni. Le persone indagate sono in tutto 11.

L’attività investigativa si è articolata in servizi di osservazione, attività di indagine classica affiancata da attività tecnica di intercettazione e da mirati riscontri. Gli episodi di traffico di sostanze stupefacenti ricostruiti nel corse delle indagini, per i quali il Giudice per le indagini preliminari ha ravvisato la sussistenza di gravi indizi, si collocano nel contesto di un’associazione locale costituita allo scopo di acquistare, detenere e commercializzare, nell’area dei Monti Lepini, ingenti quantitativi di stupefacenti come tipo hashish, marijuana, cocaina e amnesia.

Le investigazioni hanno consentito di ricostruire l’esistenza di una consorteria dedita al traffico di sostanze stupefacenti ed operante a Latina e Priverno, cui hanno preso parte, tra gli altri„ soggetti già recidivi nello specifico settore dei reati in materia di stupefacenti, chi con il ruolo di capo e promotore e chi con il ruolo di semplice partecipe dell’associazione. Soggetti che hanno assicurato lo stabile approvvigionamento della zona ricomprese nel territorio dei Monti Lepini, grazie a una consolidata esperienza maturata nel settore e a una solida rete di persone dedite alla commercializzazione dello stupefacente, rifornito da uno degli indagati stanziale nel capoluogo pontino, Fabio Nalin, e canalizzato sugli spacciatori di Priverno e nella piazza di spaccio di via Madonna delle Grazie, mediante l’utilizzo anche di corrieri che per gli spostamenti utilizzavano autobus di linea.

Oltreché al citato contesto associativo, l’attività investigativa ha permesso di raccogliere diversi elementi indiziari a carico di altri soggetti responsabili di cessione di cocaina marijuana e hashish tramite soggetti in grado di imperversare tra Priverno e Latina con una disponibilità pressoché illimitata di sostanza stupefacente.

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