M5S Latina: “Il 1° Maggio il Governo cancella il Reddito di Cittadinanza”

"Con il Consiglio dei Ministri del 1° maggio 2023 l’Italia cancella il Reddito di Cittadinanza e le misure di contrasto al lavoro precario"

Una Festa del Lavoro all’insegna della restaurazione del lavoro precario e dell’abolizione di quel sostegno alla povertà che con tanta fatica eravamo riusciti ad introdurre, seppure in ritardo rispetto a tutti gli altri Paesi Europei. Ma tant’è: con il Consiglio dei Ministri del 1° maggio 2023 l’Italia cancella il Reddito di Cittadinanza e le misure di contrasto al lavoro precario conquistate con il decreto Dignità grazie ad un duro ed importante lavoro politico del M5S.

Lo dichiara Maria Grazia Ciolfi del M5S Latina.

Un vero paradosso farlo proprio oggi, quando si ricordano proprio le lotte per i diritti dei lavoratori, per la conquista del diritto al lavoro, sancito dalla nostra Costituzione e del diritto ad un lavoro dignitoso. Purtroppo oggi si compie un grande passo indietro perché la precarietà mina proprio la base di un lavoro dignitoso, riducendo le opportunità di crescita e aprendo le porte a condizioni di instabilità economica del paese stesso.

Da medico non posso non citare le enormi difficoltà che viviamo proprio a causa della precarietà, con il mancato rinnovo delle assunzioni temporanee effettuate nel corso della pandemia, che stanno lasciando sguarniti i nostri ospedali. Ma devo anche ricordare il sempre crescente abbandono degli ospedali pubblici da parte dei medici, in particolare di Pronto Soccorso, per le condizioni talvolta davvero disumane in cui si trovano ad operare, in carenza di organico, con turni subentranti di 12 ore non previsti dal contratto nazionale, in mancanza di strumenti e dispositivi di base e purtroppo sempre più spesso sotto attacco da parte dei Pazienti e talvolta vittime anche di gravi lesioni e con stipendi molto al di sotto della media europea. La verità è che c’è un inferno fuori e dentro i nostri Pronto Soccorso ed i nostri ospedali: fuori c’è l’inferno vissuto dai Pazienti e dentro quello dei Medici e degli operatori sanitari.

Questo governo con gli ulteriori tagli in bilancio previsti alla sanità, con le misure varate oggi che incentivano i contratti a tempo determinato e la precarietà del lavoro, con il chiaro indirizzo a promuovere la sanità privata come alternativa alla sanità pubblica, ed anche con l’abolizione del Reddito di Cittadinanza, non fa altro che aumentare il divario sociale, produrre provvedimenti che vanno a minare diritti essenziali quali il diritto al lavoro ed alla salute, intesa come benessere dell’individuo che passa anche e soprattutto attraverso la sua dignità sociale.

Credo che sia tornato il tempo di far sentire la nostra voce di cittadini, non solo di politici, anche scendendo nelle piazze, e smettere di assistere immobili allo scorrere degli eventi che ci riguardano.

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