Futuro Anteriore, la fragilità della vita in scena sul palco del Teatro Proietti

Al teatro comunale di Priverno la Compagnia Ferrara Off affronta un argomento difficile con rispetto e senza retorica

Uno spettacolo sul futuro. Un futuro senza spade laser, alieni e tute spaziali, ma con girelli, apparecchi acustici e reumatismi. É “Futuro Anteriore”, lo spettacolo della compagnia Ferrara Off che andrà in scena venerdì 21 aprile alle ore 21 presso il Teatro Comunale Gigi Proietti di Priverno. Partendo dall’idea che una vecchiaia diversa è possibile, lo spettacolo si propone di immaginare prospettive di terza età alternative, con anziani fuori dalle case di riposo, non più ai margini della società, né ai confini con la realtà. “Futuro Anteriore”, con la drammaturgia di Margherita Mauro e la regia di Giulio Costa, nasce dall’idea che con il progressivo innalzamento dell’aspettativa di vita, un giovane di oggi si troverà verosimilmente a trascorrere quasi metà della propria esistenza nella cosiddetta età avanzata. Una continua fluttuazione di stato, fra giovinezza e vecchiaia, autonomia e inettitudine, dovere e bisogno.

Quattro giovani attori, Matilde Buzzoni, Antonio De Nitto, Gloria Giacopini, Matilde Vigna, interpretano tutti i personaggi, vestendo idealmente i panni ora degli uni, ora degli altri, in un continuo carnevale di emozioni, vivendo e trasferendo al pubblico la costante tenerezza che si genera – e talora sconfina in tensione – fra il bisognoso, non sempre consapevole del proprio stato (o disponibile ad accettarlo), e il soccorritore che presta assistenza e talvolta, per frustrazione e sconforto, si intristisce o va in collera. In platea si ride, si sorride e si riflette. È uno spaccato di vita quotidiana, un’opera che affronta il delicato tema della vecchiaia, della perdita di autonomia e della conseguente necessità di accudimento che genera tensioni emotive fra chi avverte il dovere di prestare aiuto e colui che talvolta, per inconsapevolezza o rifiuto della propria condizione, quel soccorso respinge. Fra il pubblico, con un sorriso velato di malinconia, si assiste alla perdita di coscienza dell’anziano e alla perdita di pazienza del giovane. Ma i ruoli si scambiano di continuo sul palco, fra gli interpreti, e si ribaltano le situazioni, con l’anziano che rinsavisce e il giovane che repentinamente invecchia, a emulare l’imprevedibilità della vita, il continuo ribaltamento di stati a cui ciascuno è esposto e dunque a sottolineare anche l’instabilità – oltre alla caducità – del nostro essere e insieme la fragilità della vita.

Lo spettacolo, che è stato finalista del premio In-Box 2020, è organizzato a Priverno da Matutateatro all’interno dell’iniziativa Matutateatro Officina Culturale del Monti Lepini, sostenuta dalla Regione Lazio. Biglietto intero: € 15 – ridotto (over 65 e under 18): € 13
Per info e prenotazioni: tel 3286115020

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