Elezioni, Valletta: “Coletta? Un doloroso balzo indietro nel tempo”

Il segretario della Lega di Latina commenta il risultato delle primarie che si sono tenute nella giornata di ieri

“Damiano Coletta candidato a sindaco non è un déjà vu, ma un doloroso balzo indietro nel tempo per tutta la città, vittima di sette anni di vuoto, di incapacità amministrativa, di personalismi e disinteresse per il territorio. Questo è il risultato di ciò che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi, ovvero una città lasciata allo sbando, nel degrado, senza una progettualità e programmazione per il futuro e con un bilancio pessimo nella gestione di strade e verde pubblico. A lui, però, riconosco il coraggio di tornare in campo dopo questi due mandati e dopo che la città, per niente velatamente, ha dimostrato di non avere più fiducia nella sua persona e nella sua squadra. Per ricandidarsi, dopo aver lasciato solo promesse da propaganda elettorale, ci vuole davvero coraggio”. Così commenta l’esito delle primarie Vincenzo Valletta, già consigliere comunale e segretario cittadino della sezione della Lega di Latina, tra i candidati a sostegno di Matilde Celentano Sindaco.

“Latina ha bisogno di spingere sull’acceleratore e recuperare il tempo perso. E può farlo unicamente con il progetto politico di Matilde Celentano, l’unica che per capacità amministrative e doti personali può riuscire ad assicurare alla città un governo solido, di ampie vedute, rimettendo ordine al caos oramai imperante. Ho lavorato al suo fianco in Consiglio comunale per ben due mandati e ho avuto modo di apprezzarne il carisma, la razionalità e il buon senso, non da meno la dedizione alla causa e la sua ampia disponibilità al dialogo. Tutte caratteristiche imprescindibili per un Sindaco che oggi, nel contesto cittadino attuale, ha l’onere e l’onore di ricucire lo strappo della politica con la città, di riportare entusiasmo e partecipazione ad un progetto condiviso di rinnovamento, per un capoluogo che alle soglie dei 100 anni ha assoluto bisogno di rinnovarsi e guardare avanti, raggiungendo alti standard in fatto di servizi e opere pubbliche, di attenzione ai temi della sostenibilità, digitalizzazione, sicurezza e innovazione. Ora non si può più sbagliare, tantomeno temporeggiare. Oggi dobbiamo fare fronte comune ed essere proiettati congiuntamente su un progetto di pianificazione ben preciso, destinato a progettare il futuro ma prima di tutto a riscrivere il presente, per il centro urbano quanto per i borghi e le periferie”.

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