Impianto crematorio a Fondi, Fratelli d’Italia sostiene la petizione

Il direttivo fondano plaude all'iniziativa del Comitato civico del No al Forno Crematorio aderendo alla sottoscrizione della petizione

“Sempre a difesa della salute dei cittadini e dei loro figli”. Con queste parole, il direttivo di Fratelli d’Italia fondano plaude all’iniziativa del Comitato civico del No al Forno Crematorio, aderendo alla sottoscrizione della petizione, che ridiscuta la messa in opera della struttura sull’area cimiteriale: “Daremo tutto il nostro supporto alle iniziative che partano da cittadini, gruppi spontanei della società, che intendono proseguire la battaglia contro questa mostruosità inquinante voluta soltanto da Forza Italia”. I meloniani locali poi, sottolineano la continuità e la coerenza della loro posizione sul tema:

“La nostra contrarietà a questo scempio insalubre, di fatto Fratelli d’Italia è stato il primo partito a Fondi a porsi degli interrogativi su quest’opera fortemente voluta da Forza Italia, è stata espressa in tempi non sospetti, non solo all’ultimo Consiglio Comunale, ma già con accessi agli atti ed interpellanze consigliari dal 2021 e dalla votazione per l’ampliamento dell’area cimiteriale; l’atto preparativo per la messa in opera di questo ecomostro che, con la connivenza di tutta la passata Consigliatura, la precedente giunta De Meo ha messo in moto” – segue poi una considerazione tecnica che motiva le proprie posizioni – ” La messa in opera di questo forno, sulla base dei pochi numeri che Forza Italia ha fornito, potrebbe creare percentuali giornaliere di mercurio tali che, considerate le colline che circondano la piana, ristagnerebbe nell’aria e ricadrebbe sul suolo, infiltrandosi inesorabilmente nella falda acquifera” – prosegue il direttivo sul punto –

“Oltre che un danno alle culture agricole, questo obbrobrio rappresenterebbe un problema per le generazioni future: simili quantità di mercurio infatti, potrebbero causare problemi di autismo da intossicazione per i prossimi decenni. Non a caso la scelta stilistica del nostro manifesto, non per traumatizzare, come superficialmente qualcuno ha commentato all’ultima seduta consigliare, ma per incentivare ad una presa di coscienza chi per un motivo o per un altro, si è lasciato persuadere da promesse di utile riscontro con quest’opera, per loro come per tutta la cittadinanza. Per noi di Fratelli d’Italia non conta il presunto vantaggio a breve termine, ma a ciò che rischiamo di lasciare come un debito gravoso ai nostri figli.”  Conclude infine, il direttivo della destra locale: “È ora che la parte sana della città esca allo scoperto. Chiediamo alle associazioni di categoria, al mondo agricolo, produttivo, alle associazioni che hanno a cuore il futuro della città, di aderire a questa battaglia di civiltà’”.

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