Cori sarà “La Città delle bambine e dei bambini”

La Regione Lazio è l’unica regione italiana ad aver aderito al progetto internazionale “La Città delle bambine e dei bambini”

Il Comune di Cori si appresta ad aderire alla rete “Il Lazio, la Regione delle bambine e dei bambini”, rendendosi così disponibile ad affrontare un profondo cambiamento culturale con l’aiuto dei bambini e destinare energie a progetti di sostenibilità, non necessariamente con impegni economici aggiuntivi ma destinando le risorse preesistenti a un uso diverso.

La Regione Lazio è l’unica regione italiana ad aver aderito al progetto internazionale “La Città delle bambine e dei bambini”, ideato dal pedagogista Francesco Tonucci, ricercatore del CNR e instancabile difensore della Convenzione ONU per i diritti dei bambini. Il progetto comprende oltre 200 città nel mondo, le quali costituiscono la Rete internazionale coordinata dall’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

“La Città delle bambine e dei bambini” si propone di trasformare la città con l’aiuto dei bambini, rendendola migliore per tutti, più accogliente, salutare, sostenibile e sicura. Non si tratta di un progetto educativo, ma di una filosofia di governo per ripensare la città alla luce delle richieste dei bambini, portatori di diritti e interessi a vantaggio dell’intera comunità. Il Progetto riconosce ai bambini il diritto di vivere esperienze di partecipazione e di autonomia, considerandoli cittadini a tutti gli effetti, in coerenza con i principi della Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989.

Tutto ciò verrà concretizzato attraverso 3 iniziative:

– ‘Il Consiglio delle bambine e dei bambini’, organo consultivo del sindaco, in cui i bambini possono esprimere il loro punto di vista e suggerire idee e proposte, partecipando così alle scelte dell’amministrazione per il miglioramento della città. Il Consiglio sarà composto da bambini sorteggiati nelle classi di quarto e quinto anno della scuola primaria, che potranno riunirsi insieme a degli adulti “facilitatori” precedentemente formati presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR, che aiuteranno i bambini nello svolgimento del Consiglio. Partecipare ha un forte valore educativo poiché i bambini possono sperimentare responsabilità e diritti. A tal fine in questi giorni i genitori degli alunni di quarta e quinta elementare di Cori e Giulianello stanno già ricevendo, tramite l’I.C. ‘Cesare Chiominto’, l’invito a far partecipare i propri figli al ‘Consiglio delle bambine e dei bambini’;

– ‘Andiamo a scuola da soli’, iniziativa che restituisce ai bambini il diritto a esercitare l’autonomia di spostamento nella propria città, in particolare nel tragitto casa-scuola, senza l’accompagnamento degli adulti. La proposta impone all’amministrazione di rivedere le proprie scelte sulla mobilità urbana e invertire le priorità a favore della pedonalità, per restituire a tutti, non solo ai bambini, una città più sostenibile, sicura e salutare;

– ‘La Progettazione partecipata’, chiedere ai bambini il loro contributo, chiamarli a collaborare per cambiare insieme la città, saper guardare dal loro punto di vista. È un’iniziativa attraverso cui i bambini partecipano alle decisioni nell’ambito della progettazione e riqualificazione degli spazi urbani.

“La Città dei bambini – dice il sindaco, Mauro De Lillis – si presenta come un progetto ambizioso che coinvolge tutta la nostra comunità con ricadute sociali positive: attraverso i bambini e le bambine il coinvolgimento arriva alle famiglie, alle istituzioni scolastiche, a tutti i cittadini che verranno chiamati ad assumere atteggiamenti nuovi per sostenere i loro figli e le loro figlie”.

“La partecipazione dei bambini – aggiunge la delegata a Pubblica Istruzione e Associazionismo, Chiara D’Elia – è una lezione anche per tutti gli adulti, che ascoltando le opinioni dei più piccoli possono imparare a considerarli non più “cittadini del futuro”, bensì soggetti politici del presente, in grado di influenzare e migliorare la realtà che ci circonda”.

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