Crisi politica a Roccagorga, i motivi delle dimissioni di 3 ex consiglieri comunali

Sante Tullio, Davide Cipolla e Fatima Nardacci hanno spiegato i motivi delle dimissioni dalla carica di consigliere nei giorni scorsi

Una scelta difficile e sofferta, ma presa solo per il rispetto della comunità rocchigiana e il sacrosanto diritto di scegliere da chi farsi governare nei prossimi anni. Questa, in estrema sintesi, la posizione di Sante Tullio, Davide Cipolla e Fatima Nardacci, tre dei sette consiglieri comunali di Roccagorga che nei giorni scorsi hanno deciso di porre definitivamente fine alla consiliatura di Nancy Piccaro firmando da un notaio le dimissioni contestuali dalla carica assunta nel 2019. I tre hanno deciso di prendere la parola nel corso di una conferenza stampa organizzata ieri pomeriggio e, seppur da punti di vista differenti, hanno spiegato cosa li avrebbe spinti a compiere questa azione.

Secondo Sante Tullio la scelta sarebbe stata dettata dall’opportunità di evitare alla città un lungo commissariamento, che si sarebbe protratto fino alla primavera 2024 e che avrebbe impedito quella crescita e quelle prospettive che, spiegato in più passaggi dall’esponente del Partito democratico, la città deve cogliere. Bocciata su tutta la linea l’esperienza Piccaro, resa ancora più grave, sempre secondo il candidato sindaco del centrosinistra nel 2019, dall’ostinatezza con la quale l’ex primo cittadino non avrebbe preso atto di non avere più una maggioranza solida, ben prima dell’atto delle 7 firme dal notaio. Dello stesso avviso Davide Cipolla, che ha confermato come nella fasi del primo commissariamento, concluso con la riammissione del sindaco grazie alla sentenza del Tar, lo stesso primo cittadino non avrebbe mai posto le condizioni affinché si potesse ragionare anche di “larghe intese”. Lo stesso Cipolla ha confermato che, da civico, avrebbe ragionato seriamente su questa evenienza, ma non sarebbe stata concessa e non ce ne sarebbero state le condizioni di fattibilità.

Diversa, seppur con i medesimi risultati, la posizione di Fatima Nardacci. L’esponente di “Tradizione e Futuro”, mai formalmente uscita dalla maggioranza rispetto ai suoi colleghi Maurizio Fusco e Lubiana Restaini, ha sottolineato come i problemi si siano iniziati a palesare già nel corso dell’approvazione del Bilancio ad agosto 2021. In quella occasione, però, Fatima Nardacci (in quel momento facente le funzioni di presidente del consiglio comunale) restò in aula garantendo il numero legale alla massima assise cittadina, pur astenendosi dalla votazione. Una situazione che si è stancamente trascinata fino all’epilogo che tutti conosciamo: “Quello che mi sento di dire – ha spiegato la ex consigliere comunale di maggioranza – è che ad un certo punto non mi sono più sentita coinvolta nel progetto iniziale, perdendo fiducia nella leadership del sindaco”.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Aprilia: PNRR, un supervisore per la rendicontazione del Piano

Le Commissarie istituiscono una commissione operativa dal prossimo 7 ottobre al 28 giugno 2027. A dirigerla un tecnico esterno

Latina, ex mercato e piazza Dante: Per Latina 2032 lancia il piano per riaprire lo spazio alla città

Pierino Ricci propone messa in sicurezza immediata e un utilizzo temporaneo dell’ex annonario tra studio mercato eventi e spazi per i giovani

Formia, Forza Italia difende Caterina Nocella e attacca Paola Villa

Il partito esprime solidarietà alla capogruppo e respinge le notizie su una presunta perquisizione. Poi l’affondo contro la consigliera

Latina, Ferragosto senza falò e alcol sulle spiagge: scatta l’ordinanza

Il provvedimento sarà valido il 14 e 15 agosto. Vietati campeggi tende fuochi e bottiglie di vetro con controlli rafforzati sul litorale

Semafori e illuminazione ad Aprilia, il PD chiede un confronto

Da mesi cittadini e forze politiche denunciano la situazione che, oltre a creare disagi, alimenta preoccupazioni per la sicurezza

Legalità e politica, Giovannini: l’esame di coscienza che ad Aprilia non c’è stato

Per Vincenzo Giovannini di IV prima di chiedere il voto ai cittadini, la politica deve dimostrare di aver compreso ciò che è accaduto
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -