Terracina – Il Comune non aderisce alla rottamazione delle cartelle: la critica di Fratelli d’Italia

La mancata adesione dell'ente al provvedimento del Governo solleva forti perplessità all'interno della sezione locale del partito

La mancata adesione del Comune di Terracina, attualmente guidato dal Commissario Cappetta, al provvedimento del governo che prevede lo stralcio delle cartelle esattoriali entro i mille euro per il periodo che va dal 2000 a 2015, solleva forti perplessità in Fratelli d’Italia di Terracina, espresse in una nota del coordinamento cittadino. “La Deliberazione Commissariale licenziata su proposta del Settore Entrate e pubblicata sull’Albo Pretorio – sottolinea il partito – evidenzia un atteggiamento difficilmente comprensibile, anche perché tutti i comuni guidati da amministratori eletti, hanno aderito al provvedimento del governo Meloni. Il timore è che il Comune di Terracina abbia mal valutato l’impatto del provvedimento che, sicuramente, avrebbe apportato benefici ai contribuenti e all’ente comunale.

Con questa scelta, nei capitoli di bilancio, rimarranno stanziati i costi per l’inoltro della cartella che, al 99%, risulterà inesigibile proprio per quegli svariati motivi (ad esempio la Tari di un’attività commerciale la cui partita iva è chiusa) che hanno portato il governo ad assumere la misura. Inoltre – prosegue la nota – con lo stralcio si abbasserebbe il fondo crediti e, di conseguenza, risulterebbe più alta la cifra da destinare all’ingresso di nuovo personale, soprattutto in un momento nel quale, viste anche le numerose defezioni causate dalla “fuga” di questi ultimi mesi da parte di numerosi dipendenti verso altre amministrazioni pubbliche, rimpinguare gli uffici sostituendo suddetto personale e assumerne ulteriore, dovrà necessariamente rappresentare la priorità per la prossima amministrazione. Tutto questo senza tenere conto del sollievo costituito per i cittadini interessati dal provvedimento del governo in una fase di congiuntura economica veramente complicata e difficile per le famiglie.

Già con la recente stesura di un PUA che, come testimoniato dalla protesta degli operatori turistici, soffoca un’importante voce dell’economia cittadina e, quindi anche delle entrate per le casse comunali, l’Amministrazione Commissariale si è assunta una responsabilità politica difficilmente assimilabile al regime di straordinarietà che essa rappresenta. Invitiamo pertanto – conclude Fratelli d’Italia di Terracina – il Commissario e gli Uffici del Settore Entrate a riconsiderare la decisione assunta al fine di consentire il disimpegno di denaro pubblico destinato a pretendere somme ormai inesigibili e garantire così una maggiore disponibilità economica per l’ente, minore impatto burocratico e un piccolo respiro per diversi cittadini”.

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