Lo sportello Antiviolenza a Sermoneta: il coraggio di chiedere aiuto

L'amministrazione comunale, proseguendo il percorso avviato ormai da due anni, ha istituito lo sportello che sarà operativo da lunedì

Ancora troppe donne sono vittime di violenza, in casa e fuori. La cronaca è piena di racconti di maltrattamenti, soprusi, purtroppo anche omicidi. Per reagire a questa spirale è necessario fare squadra.
L’amministrazione comunale di Sermoneta, proseguendo il percorso avviato ormai da due anni per contrastare la violenza di genere, ha istituito lo Sportello Antiviolenza, che sarà operativo da lunedì 28 novembre. Con la firma del protocollo d’intesa tra Comune di Sermoneta, Centro Donna Lilith e Avis per l’istituzione di questo servizio, lo sportello Antiviolenza diventa il punto di riferimento per tutte coloro che chiedono aiuto, una via d’uscita, un consiglio, protezione, sostegno.

«Non è facile, per le donne vittime di violenza, trovare il coraggio di chiedere aiuto – ha spiegato il sindaco Giuseppina Giovannoli – Ma il primo passo è decisivo, forse quello più importante, quello che ti può cambiare la vita. Spesso c’è anche la paura di ammettere a se stessa di essere in questa condizioni di bisogno. La paura di non essere credute, o delle conseguenze. Come amministrazione abbiamo fortemente voluto fornire uno strumento efficace di contrasto e prevenzione della violenza di genere». Il protocollo è stato sottoscritto, oltre che da me in qualità di sindaco, dalla consigliera delegata alla Sanità Sonia Pecorilli, promotrice dell’iniziativa, dalla vice presidente Maddalena Di Girolamo del Centro Donna Lilith, associazione che da quasi 30 anni opera sul territorio provinciale, e dal presidente Avis di Sermoneta Carlo Quattrocchi che ospiterà lo sportello antiviolenza.

«Sono facendo squadra possiamo uscire da questa spirale – ha ribadito il consigliere delegato alla Sanità Sonia Pecorilli – coinvolgendo le associazioni, le scuole del nostro territorio, studenti, genitori, docenti. È verso di loro che sarà indirizzato il nostro lavoro nei prossimi mesi, lavorando sulla prevenzione, ma anche sul sostegno a chi è vittima di violenza». La cerimonia della firma ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale, della stazione carabinieri, con il comandante Lgt Antonio Vicidomini, l’Associazione Nazionale Carabinieri con i soci e il presidente Maurizio Negrini, la Protezione Civile, una rappresentanza dei tre centri anziani del Centro Storico, Pontenuovo e Doganella, l’Andos – associazione donne operate al seno – e numerosi cittadini.

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