Mancato pagamento dell’indennità di malattia, ritardi nei conguagli del modello 730 e versamenti al Fondo Cometa fermi da circa un anno. Sono queste le principali criticità denunciate dalla Uilm di Latina alla base della vertenza che coinvolge i lavoratori di Aviointeriors. La segreteria territoriale del sindacato ha confermato il proseguimento a oltranza dello stato di agitazione, accompagnato dal blocco totale del lavoro straordinario.
Dopo un primo pacchetto di ore di sciopero effettuato nelle scorse settimane, la protesta resta alta e non si escludono nuove e imminenti fermate in tutto lo stabilimento. La mobilitazione punta a richiamare l’attenzione su una situazione che il sindacato considera ormai insostenibile, anche alla luce della presunta mancanza di risposte concrete da parte della direzione aziendale.
Al centro della vertenza ci sono problemi che, secondo la Uilm, incidono direttamente sulla stabilità economica dei dipendenti e delle loro famiglie. Tra le questioni più urgenti figura il mancato o ritardato pagamento dell’indennità di malattia ai lavoratori assenti per motivi di salute, con conseguenti difficoltà per chi attende le somme dovute.
A questo si aggiungono i ritardi nei conguagli del modello 730. Le somme a credito derivanti dalle dichiarazioni dei redditi, che l’azienda dovrebbe riconoscere ai dipendenti in qualità di sostituto d’imposta, continuerebbero infatti a essere liquidate con notevoli ritardi, secondo quanto denunciato dal sindacato.
Particolarmente delicata è anche la situazione relativa al Fondo Cometa, il fondo di previdenza complementare di riferimento per il settore metalmeccanico. Secondo la Uilm, nonostante le trattenute risultino regolarmente effettuate in busta paga, i versamenti delle quote destinate al fondo sarebbero fermi da circa un anno. Una circostanza che, se confermata, potrebbe avere ripercussioni sulle posizioni previdenziali dei lavoratori interessati.
Di fronte a quelle che ritiene irregolarità da chiarire, la Uilm di Latina ha deciso di intensificare la propria iniziativa sindacale. Oltre ad aver inviato formali diffide ad adempiere, ha allertato l’INPS e l’Ispettorato territoriale del lavoro, sollecitando verifiche e controlli ispettivi sui versamenti contributivi e sulle trattenute fiscali.
Il sindacato ribadisce la propria linea di fermezza e si riserva di intraprendere ulteriori iniziative di protesta e azioni di tutela legale fino al completo ripristino dei diritti dei lavoratori e alla risoluzione delle criticità segnalate.
Intanto, lo stato di agitazione prosegue e i dipendenti attendono risposte concrete dalla direzione aziendale, mentre la Uilm mantiene alta l’attenzione sulla vicenda e sulle possibili conseguenze delle presunte inadempienze.
Dopo un primo pacchetto di ore di sciopero effettuato nelle scorse settimane, la protesta resta alta e non si escludono nuove e imminenti fermate in tutto lo stabilimento. La mobilitazione punta a richiamare l’attenzione su una situazione che il sindacato considera ormai insostenibile, anche alla luce della presunta mancanza di risposte concrete da parte della direzione aziendale.
Al centro della vertenza ci sono problemi che, secondo la Uilm, incidono direttamente sulla stabilità economica dei dipendenti e delle loro famiglie. Tra le questioni più urgenti figura il mancato o ritardato pagamento dell’indennità di malattia ai lavoratori assenti per motivi di salute, con conseguenti difficoltà per chi attende le somme dovute.
A questo si aggiungono i ritardi nei conguagli del modello 730. Le somme a credito derivanti dalle dichiarazioni dei redditi, che l’azienda dovrebbe riconoscere ai dipendenti in qualità di sostituto d’imposta, continuerebbero infatti a essere liquidate con notevoli ritardi, secondo quanto denunciato dal sindacato.
Particolarmente delicata è anche la situazione relativa al Fondo Cometa, il fondo di previdenza complementare di riferimento per il settore metalmeccanico. Secondo la Uilm, nonostante le trattenute risultino regolarmente effettuate in busta paga, i versamenti delle quote destinate al fondo sarebbero fermi da circa un anno. Una circostanza che, se confermata, potrebbe avere ripercussioni sulle posizioni previdenziali dei lavoratori interessati.
Di fronte a quelle che ritiene irregolarità da chiarire, la Uilm di Latina ha deciso di intensificare la propria iniziativa sindacale. Oltre ad aver inviato formali diffide ad adempiere, ha allertato l’INPS e l’Ispettorato territoriale del lavoro, sollecitando verifiche e controlli ispettivi sui versamenti contributivi e sulle trattenute fiscali.
Il sindacato ribadisce la propria linea di fermezza e si riserva di intraprendere ulteriori iniziative di protesta e azioni di tutela legale fino al completo ripristino dei diritti dei lavoratori e alla risoluzione delle criticità segnalate.
Intanto, lo stato di agitazione prosegue e i dipendenti attendono risposte concrete dalla direzione aziendale, mentre la Uilm mantiene alta l’attenzione sulla vicenda e sulle possibili conseguenze delle presunte inadempienze.
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