Ritardi nel pagamento degli stipendi, necessità di maggiori investimenti e una prospettiva stabile per lavoratori e servizi. La Cisl Funzione Pubblica torna sulla situazione dell’Azienda Speciale Terracina e chiama direttamente in causa il Comune.
Per il sindacato, l’azienda rappresenta un presidio essenziale per la città perché garantisce servizi rivolti a bambini, persone con disabilità, famiglie e cittadini in condizioni di particolare fragilità.
Proprio per questo, secondo la Cisl, le difficoltà economiche e organizzative non possono essere scaricate sui dipendenti.
«Inaccettabile il ritardo degli stipendi»
Il punto più urgente riguarda le retribuzioni.
«Il ritardo nel pagamento degli stipendi rappresenta una grave mancanza di rispetto e una profonda ingiustizia nei confronti di lavoratrici e lavoratori che, nonostante le difficoltà, continuano quotidianamente ad assicurare prestazioni indispensabili alla collettività».
La Cisl richiama le conseguenze concrete che un pagamento non puntuale può avere sulla vita dei dipendenti.
«Dietro ogni retribuzione ci sono famiglie, mutui, bollette e impegni che non possono attendere. Non è accettabile che chi garantisce assistenza e sostegno alle persone più vulnerabili debba vivere nell’incertezza di poter contare puntualmente sul proprio salario».
Il nodo delle professionalità e degli inquadramenti
Il sindacato pone anche una questione legata al riconoscimento del lavoro svolto all’interno dell’Azienda Speciale.
Secondo la Cisl, servizi così delicati richiedono competenze specialistiche e livelli di formazione elevati, professionalità che diventano sempre più difficili da reperire.
Da qui la richiesta di verificare che gli inquadramenti contrattuali siano coerenti con le mansioni effettivamente svolte e che al livello di responsabilità richiesto corrisponda un’adeguata valorizzazione economica.
«Investire sui lavoratori significa investire direttamente nella qualità dei servizi e nella tutela delle persone più fragili».
La richiesta al Comune: verificare risorse e sostenibilità
Per la Cisl è arrivato il momento di cambiare approccio alla gestione delle criticità.
Il Comune di Terracina viene invitato ad assumere pienamente le proprie responsabilità istituzionali, passando dalle dichiarazioni sulla salvaguardia dei servizi a una programmazione economica e organizzativa concreta.
Tra le verifiche richieste ci sono l’adeguatezza delle risorse destinate ai servizi nel triennio, la sostenibilità dei costi e le condizioni necessarie per assicurare il pagamento regolare degli stipendi.
L’obiettivo, sottolinea il sindacato, deve essere quello di evitare che il peso delle difficoltà aziendali ricada sui dipendenti.
«Azienda e lavoratori non sono due problemi separati»
La Cisl chiede anche che sulla vicenda si eviti uno scontro tra posizioni contrapposte.
Secondo il sindacato, tutte le forze politiche e istituzionali dovrebbero contribuire alla costruzione di una prospettiva comune per l’Azienda Speciale, mettendo al centro la continuità dei servizi e la salvaguardia dell’occupazione.
Lo stesso principio viene applicato all’azione sindacale.
«La CISL FP non intende scegliere tra la difesa dell’Azienda e quella dei lavoratori, perché le due responsabilità sono inscindibili».
L’appello per una soluzione strutturale
La richiesta finale è rivolta sia al Comune di Terracina sia agli organi dell’Azienda Speciale.
La Cisl chiede puntualità delle retribuzioni, valorizzazione delle professionalità, tutela dei livelli occupazionali e interventi strutturali sulle difficoltà economiche, organizzative e contrattuali.
«La responsabilità istituzionale non si misura nelle dichiarazioni di principio, ma nella capacità di assicurare un futuro ai lavoratori e ai servizi, e soprattutto assistenza, di cui la comunità ha bisogno».
La nota è firmata dal segretario provinciale Enti Locali Raffaele Paciocca e dal coordinatore del Terzo Settore Leopoldo Gagliardi.