Un fucile a doppietta con due cartucce a pallettoni, una torcia accesa per muoversi al buio e un’attività venatoria svolta fuori dagli orari consentiti. È quanto avrebbero riscontrato i Carabinieri Forestali di Cori durante un controllo in località Cervinara, dove i militari sono intervenuti dopo una segnalazione relativa a una presunta attività di bracconaggio al cinghiale.
L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi in un’area rurale caratterizzata dalla presenza di terreni privati coltivati a vigneti, uliveti e kiwi. Durante la perlustrazione, i militari avrebbero individuato un uomo lungo una strada interpoderale, in atteggiamento di caccia e con il fucile imbracciato. Al suo seguito sarebbe stata presente anche una torcia accesa, utilizzata per la visione notturna.
Gli accertamenti hanno portato al sequestro dell’arma e delle munizioni. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, l’uomo avrebbe esercitato l’attività venatoria in un periodo e in una fascia oraria non consentiti, senza essere in possesso della licenza di porto d’armi.
Al termine delle verifiche investigative, il presunto responsabile è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria per le ipotesi di reato contestate, relative al porto abusivo di armi e all’esercizio della caccia in periodo di divieto.
L’operazione rientra nell’attività di vigilanza svolta dall’organizzazione forestale dell’Arma per contrastare le violazioni in materia venatoria e tutelare gli ecosistemi. I Carabinieri invitano inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti sospetti che possano mettere a rischio l’ambiente o la sicurezza delle persone, anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.