Oltre 500 persone hanno partecipato all’edizione 2026 della Run For Mental Health, a Capoportiere, a Latina Lido, la corsa solidale promossa da Agorà Salus per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza della salute mentale che in Italia colpisce oltre 16 milioni di persone che vivono con disturbi psicologici.
L’evento organizzato insieme alla Uisp è stato intitolato alla memoria di Luca Simonassi con l’obiettivo di accendere un focus sull’importanza di prevenzione, sull’importanza di intervenire in tempo e sui percorsi terapeutici capaci di cambiare il corso di una vita.
La Run for Mental Health è nata con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul disagio psicologico, abbattere i pregiudizi e promuovere concrete opportunità di accesso alle cure.
Al centro dell’iniziativa c’è la convinzione che la salute mentale debba essere tutelata attraverso la prevenzione, la costruzione di relazioni terapeutiche significative e il superamento dello stigma ancora legato alle patologie psichiche.
“Con la Run for Mental Health vogliamo rompere il silenzio sul disagio psicologico e trasformare l’attenzione in possibilità concrete di cura. Crediamo nella cura come relazione, nella prevenzione e nel coraggio di guardare oltre lo stigma – ha commentato Silvia Baglioni, fondatrice e coordinatrice generale di Agorà Salus – La prevenzione, il miglioramento clinico e la cura della malattia mentale possono diventare una cosa reale attraverso un attento lavoro di psicoterapia quotidiano. Grazie alla riabilitazione psichiatrica su un campione di 40 giovani adulti seguiti dalla nostra struttura (età media 26 anni), oltre la metà ha concluso il percorso con esito positivo: il 94% ha raggiunto l’autonomia abitativa, molti hanno ripreso gli studi o trovato un’occupazione e quasi tutti hanno potuto ridurre la terapia farmacologica. Si tratta di risultati che dimostrano come l’approccio adottato non generi soltanto successi individuali, ma produca anche un beneficio concreto per la sanità pubblica, riducendo i ricoveri ospedalieri e i costi per il sistema sanitario”.