Dopo 14 anni di stop, sul Monte Cucca qualcosa si muove davvero. A La Fiora, nel territorio di Terracina, un elicottero sorvola la parete rocciosa mentre gli operai installano le reti metalliche necessarie alla messa in sicurezza del versante. Immagini che raccontano l’avvio concreto di un intervento atteso da anni e che riaccendono una speranza: tornare a vedere un treno arrivare a Terracina.
La linea ferroviaria Terracina-Priverno Fossanova è chiusa dal settembre 2012, quando il dissesto franoso e la caduta di massi interessarono il tratto del Monte Cucca. Da allora, il collegamento con la stazione di Priverno Fossanova è rimasto sospeso, trasformando la riapertura della ferrovia in una delle questioni infrastrutturali più attese del territorio.
Oggi, però, il versante che per anni ha rappresentato un ostacolo al ripristino della linea è interessato dai lavori. Il cantiere per la mitigazione del rischio di caduta massi è partito ufficialmente il 26 maggio 2026, con un sopralluogo delle istituzioni e dei rappresentanti di Anas.
I lavori di messa in sicurezza del Monte Cucca sono stati affidati ad Anas e riguardano il versante ovest, in località La Fiora. L’intervento interessa il tratto compreso tra il km 113+800 e il km 114+800 della linea ferroviaria Priverno-Terracina, con l’obiettivo di mitigare il rischio di caduta massi sia sulla ferrovia sia sulla strada statale 699 “dell’Abbazia di Fossanova”.
Per la realizzazione delle opere sono stati stanziati 10 milioni di euro dalla Regione Lazio, attraverso i fondi PR Lazio FESR 2021-2027 destinati alla prevenzione e alla gestione del rischio idrogeologico. L’intervento complessivo affidato ad Anas è stato indicato in 15 milioni di euro, con una quota di 5 milioni coperta da risorse statali.
Il completamento delle opere di messa in sicurezza è previsto entro la fine del 2026, secondo quanto comunicato dal Comune di Terracina e dalla Regione Lazio.
La messa in sicurezza del Monte Cucca non rappresenta soltanto un intervento di protezione del territorio. È una condizione necessaria per poter procedere con il ripristino della linea ferroviaria, danneggiata proprio nel tratto interessato dalla caduta dei massi.
Il 29 aprile 2026 è stato approvato un emendamento al Decreto Commissari che ha previsto uno stanziamento di 60 milioni di euro per il ripristino della linea Terracina-Priverno Fossanova. Le risorse si aggiungono ai 10 milioni già destinati dalla Regione alla messa in sicurezza del versante.
Il finanziamento riguarda un intervento più ampio, necessario per adeguare l’infrastruttura alle normative di sicurezza e operatività. La riapertura, quindi, non dipenderà soltanto dalla conclusione dei lavori sul Monte Cucca, ma anche dal completamento degli interventi ferroviari previsti.
«Oggi non abbiamo solo inaugurato un cantiere, ma abbiamo iniziato a scrivere insieme una nuova pagina per Terracina». Così il sindaco Francesco Giannetti aveva commentato l’avvio dei lavori il 26 maggio scorso, sottolineando come la messa in sicurezza del versante rappresenti un passaggio fondamentale per creare le condizioni necessarie alla riattivazione della linea.
Il collegamento ferroviario Terracina-Priverno Fossanova fa parte della diramazione collegata al sistema FL7 Roma-Formia-Minturno e rappresenta un’infrastruttura strategica per i collegamenti del Lazio meridionale. La sua riattivazione avrebbe ricadute sulla mobilità dei residenti, sui pendolari e sui collegamenti turistici con il litorale pontino.
Dopo 14 anni di attesa, le immagini dell’elicottero che trasporta materiali e operai sulla parete rocciosa raccontano un cambiamento concreto. Il Monte Cucca è finalmente interessato dai lavori, e quella che per anni è stata una ferita aperta nel territorio torna a essere un cantiere.
Il treno, però, non è ancora arrivato. Prima dovranno essere completati gli interventi di messa in sicurezza e quelli necessari al ripristino della linea. Ma oggi, a La Fiora, il futuro della Terracina-Priverno Fossanova ha finalmente un cantiere da cui ripartire.