Portare la parità di genere dentro le decisioni pubbliche, trasformandola da principio generale a strumento concreto per programmare servizi, investimenti e politiche territoriali.
È l’obiettivo di “Donne che governano il cambiamento – Dai dati alle decisioni. Dalle decisioni ai territori”, l’incontro promosso dalla Consulta delle Donne Amministratrici di ANCI Lazio e in programma venerdì 18 settembre alle 15 a Sperlonga, nell’ambito del Training Camp ANCI Lazio.
Il punto di partenza sarà una domanda: quanto pesa oggi la presenza femminile nei Comuni e, soprattutto, quanto riesce a incidere concretamente sulle politiche pubbliche?
Dalla rappresentanza all’impatto delle decisioni
Il confronto vuole andare oltre il tema della presenza delle donne nelle istituzioni per concentrarsi sugli strumenti attraverso i quali la prospettiva di genere può entrare nella programmazione, nei bilanci, negli investimenti e nella progettazione di servizi e spazi pubblici.
A introdurre e coordinare i lavori sarà Simona Mulè, coordinatrice della Consulta delle Donne Amministratrici ANCI Lazio.
In apertura interverranno il presidente di ANCI Lazio Daniele Sinibaldi e Marina Battisti, delegata alle Consulte ANCI Lazio.
Il programma ruoterà attorno a quattro parole chiave: rappresentare, misurare, programmare e trasformare.
I dati sulle donne nei Comuni
Il primo approfondimento sarà dedicato alla rappresentanza femminile negli enti locali.
Claudia Giovannini, responsabile Area ANCI, presenterà il quadro contenuto in “Donne in Comune 2026”, con i dati relativi alla presenza delle amministratrici, ai ruoli ricoperti e alle responsabilità assunte nei Comuni.
Successivamente Sila Mochi, #InclusioneDonna e Project Leader UNI/PdR 180:2026, illustrerà le possibilità offerte dalla UNI/PdR 180:2026 per valutare l’impatto di genere di politiche, programmi, spese e investimenti delle Pubbliche Amministrazioni, mettendone in evidenza anche il collegamento con il gender budgeting.
Un Vademecum per il Bilancio di Genere dei Comuni
Tra gli strumenti al centro dell’incontro ci sarà anche il Vademecum operativo per il Bilancio di Genere dei Comuni del Lazio.
A presentarlo sarà Giulia Lorenzon, responsabile del gruppo di lavoro Bilancio di Genere della Consulta Donne ANCI Lazio.
Secondo quanto riportato nel comunicato, lo strumento è stato pensato per offrire ai 378 Comuni del Lazio, indipendentemente dalle dimensioni, un modello dal quale partire per integrare la prospettiva di genere nella programmazione dell’ente.
Rigenerazione urbana sicurezza e prevenzione della violenza
Il confronto passerà poi dalla programmazione agli effetti concreti sui territori.
Sabrina Zolla, presidente e co-founder di ALGAXIA ETS, presenterà un’esperienza che mette in relazione rigenerazione urbana e ambientale, sicurezza degli spazi, inclusione e prevenzione della violenza.
A chiudere sarà Agnese Nadia Canevari, del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con un approfondimento sulle politiche nazionali e sulla costruzione di una strategia territoriale per la parità.
Sinibaldi: «Parità significa qualità delle amministrazioni»
Per il presidente di ANCI Lazio Daniele Sinibaldi, il tema si inserisce direttamente nel lavoro quotidiano degli enti locali.
«Il Training Camp di Sperlonga – dichiara Daniele Sinibaldi, Presidente di ANCI Lazio – nasce come uno spazio nel quale gli amministratori possono incontrarsi, confrontare esperienze e soprattutto acquisire strumenti utili per governare comunità che stanno cambiando rapidamente».
Sinibaldi lega il tema della parità alla capacità amministrativa dei Comuni.
«Parlare di parità oggi significa parlare della qualità delle nostre amministrazioni, della capacità di leggere bisogni diversi e di tradurli nella programmazione, nei bilanci e nelle politiche territoriali».
«ANCI Lazio vuole continuare a essere il luogo nel quale queste esperienze si incontrano e diventano patrimonio comune dei nostri Comuni».
Mulè: «Non basta aumentare il numero delle donne»
La coordinatrice della Consulta Simona Mulè richiama invece la necessità di trasformare la rappresentanza in capacità concreta di incidere.
«La sfida che abbiamo davanti – sottolinea Simona Mulè – non è soltanto aumentare il numero delle donne nelle istituzioni, obiettivo sul quale resta ancora molto da fare».
«Dobbiamo riuscire a trasformare quella presenza in capacità di incidere sulle decisioni e sulla qualità delle politiche pubbliche. La parità deve entrare nei luoghi nei quali un’amministrazione decide davvero: nei bilanci, nella programmazione degli investimenti, nei servizi e nella progettazione delle nostre città».
«La Consulta come laboratorio di strumenti per i Comuni»
L’obiettivo dell’appuntamento, spiega ancora Mulè, è mettere a disposizione degli amministratori strumenti utilizzabili concretamente.
«Con questo appuntamento – prosegue Mulè – vogliamo soprattutto parlare agli amministratori e offrire strumenti concreti».
«Il lavoro sul Bilancio di Genere e sulla valutazione dell’impatto delle politiche dimostra quale ruolo può svolgere la Consulta: non soltanto una rete di amministratrici, ma un laboratorio capace di produrre competenze, modelli e buone pratiche da mettere a disposizione dei Comuni del Lazio».
L’incontro di Sperlonga punta così a rafforzare il confronto tra Comuni, istituzioni e competenze, con l’obiettivo dichiarato di fare della prospettiva di genere uno dei criteri ordinari attraverso i quali programmare e valutare le politiche locali.