Tempi delle gare, avvio dei servizi educativi, passaggio del personale e applicazione della clausola sociale. Sono i nodi sollevati dalla consigliera comunale del Partito Democratico Valeria Campagna al termine della Commissione Istruzione convocata il 15 settembre su richiesta delle opposizioni.
Al centro del confronto ci sono due procedure: quella per l’affidamento della gestione degli asili nido comunali e quella relativa al servizio di supporto alle attività educative e ausiliarie dei nidi e delle scuole dell’infanzia paritarie comunali.
«Dalla Commissione è emerso un quadro di grande criticità. Siamo di fronte a una fase di passaggio delicatissima, che riguarda le educatrici e il personale, ma soprattutto i bambini e le loro famiglie. Invece di avere certezze sull’organizzazione dei servizi, registriamo ancora confusione, ritardi e risposte incomplete», dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico Valeria Campagna.
Il calendario indicava l’8 settembre, l’aggiudicazione è del 9
Uno dei punti contestati riguarda i tempi di partenza dell’anno educativo.
Campagna ricorda che il calendario scolastico approvato dal Comune prevedeva l’avvio delle attività educative l’8 settembre 2026, mentre la determinazione di aggiudicazione della gara sarebbe stata adottata il giorno successivo, il 9 settembre.
«Il calendario pubblicato sul sito istituzionale prevedeva l’avvio delle attività didattiche l’8 settembre. Eppure, gli asili nido sono partiti soltanto la settimana successiva. È possibile che l’anno educativo debba iniziare l’8 settembre e che la determinazione di aggiudicazione della gara venga adottata il 9 settembre, cioè dopo l’avvio previsto dal calendario comunale? Ci rendiamo conto del ritardo con cui si è arrivati all’inizio dell’anno educativo?», afferma Campagna.
La consigliera sottolinea inoltre che prima dell’apertura avrebbero dovuto essere definiti gestore, personale, spazi, inserimenti e comunicazioni alle famiglie.
Colloqui con le famiglie partiti soltanto a settembre
Altro elemento contestato è quello dei colloqui conoscitivi con le famiglie, iniziati l’8 settembre.
Campagna ricorda che in occasione della precedente gara gli incontri erano stati avviati già nel mese di luglio, con maggiore anticipo rispetto all’inizio dell’anno educativo.
«Arrivare all’8 settembre per iniziare i colloqui significa comprimere i tempi dell’accoglienza e dell’inserimento, scaricando sulle famiglie e sulle educatrici le conseguenze di una programmazione tardiva», prosegue Campagna.
«Avevamo segnalato i problemi già ad aprile»
La consigliera richiama anche le contestazioni sollevate nei mesi precedenti sulla gestione del servizio e sulle garanzie occupazionali.
Il 30 aprile, in occasione della mobilitazione promossa dalla FP Cgil di Latina, erano già state evidenziate incertezze sul futuro dei servizi educativi comunali.
«Avevamo denunciato già ad aprile che non c’erano certezze sui tempi, sulle risorse e sulle garanzie occupazionali. Avevamo chiesto all’amministrazione di programmare per tempo la nuova gara e di tutelare il personale attraverso la clausola sociale. Oggi ci troviamo esattamente di fronte alle criticità che avevamo previsto», dichiara Campagna.
Secondo la consigliera, sui ritardi avrebbero inciso anche i problemi di bilancio e la decisione di procedere all’internalizzazione di Babylandia.
Il nodo del passaggio tra vecchio e nuovo gestore
Durante la Commissione è stata affrontata anche la questione delle comunicazioni relative all’aggiudicazione.
Secondo quanto riferito da Campagna, al momento della seduta la cooperativa uscente non risultava ancora informata formalmente del passaggio di consegne, nonostante il provvedimento di aggiudicazione risalisse al 9 settembre.
«È molto grave che ad oggi, scaduti i tempi previsti dal Codice degli Appalti, la cooperativa uscente non abbiamo ancora ricevuto comunicazioni formali dall’amministrazione mentre il servizio risultava già in fase di avvio. Il provvedimento di aggiudicazione risale al 9 settembre ma oggi a distanza di 6 giorni la comunicazione non è stata ancora effettuata», afferma Campagna.
Clausola sociale e lavoratori ancora da ricollocare
Resta aperto anche il tema del personale.
Campagna sostiene che non risulterebbe ancora svolto un incontro formale per il passaggio dei dipendenti dalla cooperativa uscente al nuovo gestore attraverso la clausola sociale.
Secondo quanto emerso in Commissione, vi sarebbero inoltre lavoratrici già in servizio senza un contratto ancora formalizzato e almeno quattro dipendenti che non avrebbero ripreso l’attività. Si tratta di circostanze che la consigliera chiede all’amministrazione di verificare documentalmente.
Restano inoltre da chiarire le ricollocazioni del personale di Babylandia, il numero delle persone destinate ai nidi o alle scuole dell’infanzia e la corrispondenza tra mansioni assegnate e titoli professionali.
Gara e punteggi, Campagna chiede tutti gli atti
L’ultima questione riguarda la trasparenza della procedura di gara.
«Non stiamo formulando accuse definitive, ma chiediamo trasparenza. Devono essere messi a disposizione i verbali, le schede di valutazione, le motivazioni dei punteggi e tutti gli atti necessari per verificare come si sia svolta la procedura», dichiara Campagna.
Per questo la consigliera ha chiesto alla presidente Maria Grazia Ciolfi la convocazione della Commissione Trasparenza, che dovrebbe riunirsi giovedì alle 11.30 con la presenza dell’Ufficio Gare.
«La Commissione Istruzione ha fatto emergere molte questioni, ma diverse risposte restano ancora da acquisire. Per questo ho chiesto la convocazione della Commissione Trasparenza alla presenza dell’Ufficio Gare. Famiglie, bambini e lavoratrici hanno diritto a un servizio organizzato e trasparente. Per questo continueremo a chiedere risposte nelle sedi istituzionali, fino a quando ogni aspetto non sarà chiarito», conclude la consigliera.