Raccomandazioni e tangenti: 4 imprenditori accusati di corruzione con Tiero

Chiusa l'inchiesta che accusa il presunto sistema legato alle assunzioni che vede coinvolto anche il consigliere regionale di FdI

Si appesantisce la posizione processuale del consigliere regionale Enrico Tiero, protagonista della vicenda che lo aveva portato agli arresti domiciliari nel mese di ottobre 2025 con l’accusa di corruzione: il pubblico ministero Martina Taglione ha chiuso l’inchiesta configurando per quattro dei cinque indagati l’ipotesi di corruzione in concorso con il consigliere regionale di Fratelli d’Italia. Si tratta di imprenditori che avevano ottenuto da parte di Enrico Tiero un interessamento per il buon esito di pratiche a cui erano interessati, rendendosi disponibili ad assumere persone indicate dalla stesso consigliere regionale, e in un caso a pagare una tangente di seimila euro. Prosciolto e destinatario di una richiesta di archiviazione uno solo degli imprenditori intercettato al telefono con Enrico Tiero durante le indagini; si tratta di Maurizio Marasca, titolare di alcuni supermercati di un marchio leader nel settore della grande distribuzione. Raggiunto da una telefonata da parte di Tiero, Maurizio Marasca si era sentito chiedere la disponibilità ad assumere una persona, ma non si era impegnato a farlo, e soprattutto non aveva chiesto nulla in cambio al politico.

Gli altri quattro finiranno invece molto probabilmente a processo e dovranno difendersi da un’accusa già documentata, non soltanto dalle registrazioni delle conversazioni avute con Enrico Tiero, ma anche dalle assunzioni effettuate dopo aver ottenuto quello che cercavano, e, in un caso, dopo aver consegnato al consigliere regionale la somma di seimila euro giustificata da una fattura relativa ad una cena che non si era mai svolta.

“Ho già chiarito tutto, non è successo niente” aveva dichiarato trionfante Enrico Tiero dopo l’interrogatorio sostenuto davanti al Gip che lo aveva fatto arrestare, e lo stesso aveva fatto quando il Riesame aveva annullato l’ordinanza custodia cautelare chiedendo una configurazione più puntuale delle fattispecie di reato contestate.  La chiamata in correità di quattro imprenditori accusati di corruzione in concorso arriva come una doccia fredda sull’ottimismo del consigliere regionale già sotto processo e atteso in tribunale per una nuova udienza tra due settimane, il 16 settembre.

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Alessandro Panigutti
Alessandro Panigutti
Giornalista di lungo corso, è nato a Latina nel 1958. Dopo gli studi classici, si è laureato in Scienze Politiche, indirizzo Politico-Sociale, presso la Facoltà “Cesare Alfieri” dell’Università degli Studi di Firenze. La sua carriera giornalistica inizia nel 1983, con collaborazioni su periodici, radio e televisioni private locali. Due anni più tardi, nel 1985, si iscrive all’Ordine dei Giornalisti. Nel 1988 entra a far parte del gruppo che darà vita alla prima redazione del quotidiano Latina Oggi, fondato da Giuseppe Ciarrapico. In quella redazione Panigutti muove i primi passi da cronista, occupandosi di nera, bianca e successivamente di cronaca giudiziaria. Il suo percorso professionale all’interno della testata è scandito da una crescita costante: Capo Servizio nel 2004, Capo Redattore Centrale nel 2005, Vice Direttore nel 2006 e, infine, Direttore Responsabile nel 2007, ruolo che ricoprirà fino al 2023, anno della sua uscita dal gruppo Editoriale Oggi.

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