Emerge un particolare inquietante nell’indagine della Polizia sull’attentato sventato da un carabiniere in pensione, due notti fa, nell’abitazione della sua famiglia in strada Lentisco, una traversa di viale Pennacchi nella periferia di Latina. Già un mese prima qualcuno aveva cercato di portare a termine un’azione simile, ma anche in quel caso il tentativo di incendio era stato sventato.
È emerso solo ora che l’ex carabiniere, a metà luglio, aveva trovato una bottiglia piena di benzina all’esterno del cancello d’ingresso della sua proprietà, dopo avere notato una persona sospetta che si aggirava in strada. In quel momento non si era sentito in pericolo, anche se aveva il sospetto che quella bottiglia poteva servire per appiccare le fiamme all’ingresso della sua casa.
Solo l’altra notte aveva capito che qualcuno voleva portare a termine un vero e proprio attentato nella proprietà della sua famiglia. Perché nelle prime ore di venerdì, svegliato dai cani che abbaiavano con insistenza, l’uomo si era ritrovato di fronte un ragazzo che si era introdotto nel cortile dietro alla sua abitazione e teneva in mano una bottiglia di benzina.
Quando il proprietario di casa aveva reagito, l’attentatore era scappato, raggiungendo il complice che lo aspettava in auto. Il carabiniere in pensione aveva fatto in tempo a raggiungere la strada e tentare di fermare i fuggitivi, e con una pala aveva colpito la vettura rompendo due finestrini.
Questo particolare aveva reso il mezzo riconoscibile, tant’è vero che i poliziotti, nel corso della nottata, avevano trovato la Jeep Renegade in via Guido Rossa, nella zona dei palazzi Arlecchino.
A bordo non c’era il ragazzo descritto dall’uomo che aveva sventato l’attentato, ma gli investigatori hanno potuto avviare le indagini del caso. E gli accertamenti sembrano orientarsi proprio verso il sodalizio criminale che aveva gestito in passato la piazza di spaccio delle case Arlecchino, perché in strada Lentisco vivono i giovani capi di quel gruppo criminale, tuttora in carcere. E tra loro e l’ex carabiniere che ha subito i due tentativi di incendi in casa, a quanto pare, i rapporti non erano mai stati idilliaci. Gli investigato della Questura in ogni caso non escludono nessuna pista.