Dopo la manifestazione di martedì in Piazza del Popolo da parte dei gruppi organizzati del tifo nerazzurro, l’Amministrazione comunale di Latina ha convocato una conferenza stampa per fare il punto sulle procedure in corso e sui bandi per la concessione dello stadio Francioni e del campo di allenamento dell’Ex Fulgorcavi (oggi Gino Bondioli) replicando agli attacchi del presidente Terracciano, chiarendo le dinamiche delle procedure, e attaccando quella parte della maggioranza che nella questione stadio si è schierata contro il sindaco. In conferenza sono intervenuti la sindaca Matilde Celentano e l’assessore allo Sport Andrea Chiarato.
“Partiamo da un dato: sono in corso le verifiche sulla società che ha partecipato sia alla gara europea per l’affidamento ventennale sia al bando Ponte. Sarà necessario attendere il lavoro della commissione”.
“La gara per la concessione ventennale e la procedura per la concessione “ponte” dello stadio Francioni e del campo da calcio Bondioli sono procedure ad evidenza pubblica trasparenti e non accettiamo che nessuno insinui che non lo siano. Ci è stato detto che non è il caso di insistere sulla trasparenza e che erano un atto dovuto. Noi, invece, rivendichiamo con forza questo principio: il bando che abbiamo predisposto rappresenta una procedura che, prima d’ora, non era mai stata adottata. Ci troviamo oggi in questa situazione, proprio perché prima nessuno aveva fatto un bando di gara. Le procedure comunali si svolgono mediante gare pubbliche ad evidenza pubblica aperte al mercato. La partecipazione di un unico operatore non inficia minimamente la legittimità della gara, la quale garantisce la concorrenzialità e la massima pubblicità. Chi accusa l’amministrazione di “ombre” ignora che la gara è aperta a tutti e che il Latina Calcio stesso ha avuto ogni opportunità di partecipare e presentare un’offerta formale. Il Comune è un’istituzione pubblica dello stato e, come tale, deve garantire attraverso i bandi trasparenza, pari opportunità e corretto uso delle risorse pubbliche. Questo era presente nel nostro programma elettorale, e questo è quello che stiamo portando avanti per lo stadio, così come per gli altri impianti sportivi per i quali nessuna amministrazione aveva pubblicato bandi di gara per la gestione. Non c’è, dunque, alcuna motivazione per cui l’amministrazione comunale avrebbe dovuto annullare in autotutela, come richiesto dalla società Latina Calcio che non ha presentato domanda per nessuna delle procedure pubbliche, i bandi di gara. Gli uffici hanno lavorato egregiamente per individuare le modalità di gestione dello stadio e la durata del contratto di servizio, per acquisire il Pef e stimare costi e ricavi. Non è la politica, né tantomeno una società interessata, a poter dettare le regole sulla costruzione del bando. La legalità e la trasparenza sono alle base di tutto il nostro operato amministrativo: non accettiamo pressioni, interferenze né illazioni da parte di nessuno. Le casse comunali appartengono ai cittadini di Latina e l’amministrazione ha il compito di gestire al meglio queste somme. Terracciano non dice che deve sbloccare circa 300mila euro al Comune di canoni non pagati e altri 300mila di Tari non pagata. Siamo a circa 600mila euro. Queste sì che sono somme certe”.