Una relazione finita, poi una serie di messaggi e vocali sempre più minacciosi. È da questa denuncia che è partita l’indagine della Squadra Mobile della Questura di Latina, culminata nell’arresto di un giovane di 21 anni ritenuto responsabile di maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna.
La vicenda è emersa dopo che la ragazza si è rivolta alla Polizia raccontando un progressivo aggravarsi delle condotte dell’ex fidanzato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, soprattutto dopo la fine della relazione sarebbero aumentati episodi di intimidazione e persecuzione, accompagnati dall’invio di numerosi messaggi e registrazioni vocali dal contenuto minaccioso.
La giovane avrebbe inoltre fornito agli investigatori diverso materiale conservato sul proprio telefono, comprese conversazioni attraverso social network e applicazioni di messaggistica. Dalla documentazione acquisita sarebbero emerse anche minacce di morte rivolte alla donna e ad alcuni suoi familiari.
Gli investigatori hanno quindi avviato gli accertamenti, verificando il materiale prodotto dalla vittima e raccogliendo ulteriori elementi attraverso le testimonianze di persone informate sui fatti.
Alla luce del quadro ricostruito, il giovane è stato rintracciato nella propria abitazione e arrestato in flagranza differita, procedura prevista dalla legge nei casi in cui determinate condotte di violenza domestica risultino documentate attraverso materiale acquisito legittimamente.
Dopo le formalità di rito, il 21enne è stato accompagnato nel carcere di Latina.