Chissà cosa avrebbe detto Matteo Vignapiano, in arte Matthieu Vignon, geniale artista apriliano scomparso lo scorso anno, se avesse saputo che le sue illustrazioni dedicate al celebre burattino di Collodi sarebbero diventate protagoniste, e insieme sfondo, di un’importante iniziativa culturale andata in scena nella splendida cornice di Villa d’Este a Tivoli.
Forse avrebbe sorriso lasciando che fossero ancora una volta le sue immagini a parlare, o forse avrebbe illuminato la realtà con la sua tipica intelligenza ironica. Perché il suo Pinocchio, nato dalla matita e dalla fantasia di un artista profondamente legato ad Aprilia, ha saputo andare oltre le pagine del libro, incontrando la luce, la musica, il cinema e le nuove tecnologie. E nonostante Matteo non sia più tra noi è tornato ugualmente a raccontare una storia.
Un pezzo di Aprilia è arrivato nei giorni scorsi nel cuore di Villa d’Este, a Tivoli, dove le illustrazioni di Matthieu Vignon, artista profondamente legato alla città, sono state protagoniste di “Eterno Pinocchio – Duecento anni di Collodi”, il progetto dedicato al bicentenario della nascita dello scrittore toscano.
Letteratura, memoria, cinema, musica e nuove tecnologie si sono incontrati in un evento suggestivo, nel quale le tavole di Vignon hanno trovato nuova vita sulle quattro facciate del chiostro di Villa d’Este. Le sue illustrazioni sono state infatti utilizzate come riferimento visivo per l’audiovisual mapping curato dal collettivo FLxER, con Gianluca Cillo, Claudio Sorace e Gianluca Del Gobbo, trasformando il Pinocchio di Vignon in un grande racconto immersivo fatto di luce, immagini e movimento.
Particolarmente significativo il richiamo allo storico sceneggiato televisivo “Le avventure di Pinocchio” del 1972, diretto da Luigi Comencini, con Nino Manfredi nei panni di Geppetto, Franco Franchi nel ruolo del Gatto e Ciccio Ingrassia in quello della Volpe.
A Villa d’Este era presente Andrea Balestri, l’indimenticabile bambino che interpretò Pinocchio nello sceneggiato di Comencini, insieme a Massimo Benenato, figlio di Franco Franchi, e Giampiero Ingrassia, figlio di Ciccio Ingrassia. La loro presenza ha aggiunto alla serata un prezioso elemento di memoria e continuità, creando un ponte tra il Pinocchio che ha accompagnato intere generazioni e quello reinterpretato attraverso le immagini di Matthieu Vignon.
La serata è proseguita con la musica dal vivo e con il concerto immersivo dell’Antonio Del Sordo Quartet, composto da Francesco Consaga ai sassofoni e flauti, Emmanuel Losio alla chitarra, Ermanno Dodaro al contrabbasso e Antonio Del Sordo alla batteria.
Nel corso dell’evento è stato inoltre consegnato al Direttore il volume “Pinocchio”, pubblicato da Artofficina, che raccoglie il testo originale di Carlo Collodi accompagnato dalle illustrazioni di Matthieu Vignon. A consegnarlo è stato Carlo Vignapiano, figlio dell’artista ed editore specializzato in libri d’arte.
Per Aprilia, la presenza delle opere di Vignon a Villa d’Este rappresenta motivo di orgoglio. Un artista profondamente legato alla città ha portato il suo Pinocchio in uno dei luoghi più prestigiosi del patrimonio culturale italiano, dimostrando ancora una volta quanto l’arte possa superare i confini del tempo e dello spazio.
Il Pinocchio di Matthieu Vignon continua così il suo viaggio, incontrando nuovi linguaggi e nuove generazioni.
Ed è forse questo il modo più bello per un artista di continuare a vivere: attraverso le proprie opere, capaci ancora di emozionare, dialogare con il presente e raccontare una storia che non smette mai di essere attuale.
Il sogno apriliano di Pinocchio rivive a Tivoli con Vignon
Nei giorni scorsi a Villa d’Este, le illustrazioni di Matteo Vignapiano sono state proiettate nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi
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