Due nuovi collaboratori nell’inchiesta Pac Man, si pente anche Francesco D’Antonio

Il 37enne con l’omicidio Vaccaro alle spalle ha nominato un avvocato indicato dallo Stato. Il giudice ha disposto il giudizio immediato per i 16 indagati

La Procura potrà contare su due importanti collaborazioni nel processo che sarà celebrato, a partire dal prossimo mese di novembre, a carico di 16 indagati dell’inchiesta Pac Man. Nel decreto di giudizio immediato firmato dal giudice per le indagini preliminari, è arrivata la conferma che due dei protagonisti dell’indagine della Squadra Mobile hanno deciso di collaborare con la giustizia. Il più importante è Francesco D’Antonio, latinense di 37 anni, ritenuto uno dei personaggi di spicco dell’inchiesta. Oltre a lui anche Sabrina De Angelis, 33enne con un ruolo minore, quella di pusher, che aveva già mostrato l’intenzione di collaborare durante l’interrogatorio di garanzia di maggio.

Le voci sul loro pentimento si susseguivano da settimane, ma la conferma è arrivata con il provvedimento che ha confermato le richieste della Procura, perché agli atti si legge che entrambi hanno nominato gli avvocati messi a disposizione dalla Giustizia, due legali specializzati nella difesa dei collaboratori di giustizia.

Francesco D’Antonio

La mossa più inattesa era quella di D’Antonio, un personaggio che frequenta gli ambienti criminali sin da giovane, anche se ha iniziato a dedicarsi ai traffici di droga, armi ed esplosivi solo da qualche anno. Già nel 2011 fu tra gli ispiratori del regolamento di conti, nel parco Europa, degenerato nell’omicidio di Matteo Vaccaro a colpi di pistola, un omicidio per il quale è stato condannato in via definitiva e ha scontato sedici anni di reclusione, quasi esclusivamente ai domiciliari.

Non aveva avuto neppure il tempo di concludere la detenzione che, rivela l’indagine della Squadra Mobile, si era dedicato agli affari con armi e droga. Secondo l’inchiesta Pac Man, dopo avere condiviso gli affari con i gemelli Spinelli, si era separato da loro, anzi con i suoi collaboratori più fidati si era contrapposto agli affari del gruppo che spacciava alle case Arlecchino e aveva beneficiato degli arresti dei suoi rivali per ampliare gli affari.

Oltre a D’Antonio, il Tribunale ha disposto il giudizio immediato per Alex Iannaccone , Antonio Mazzucco, Vittoria Cinque, Christian Solito, Enzo Succi, Lorenzo Maddaloni, Luca Tonini, Ferdinando Ciarelli, Daniele De Angelis, Davide Beccaro. Sabrina De Angelis, Francesco Nicoletti, Marco Proietti, Alan Gaveglia e Nicoleta Roxana Belciu. I reati vanno dall’estorsione alla detenzione e porto illegale di armi, anche clandestine, di munizioni e ordigni esplosivi, passando per ricettazione, evasione, danneggiamento seguito da incendio, spaccio e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, crack e hascisc.

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