Latina, meno infortuni ma più mortali: 13 vittime sul lavoro nel 2025

Il dossier Uil-Eures colloca la provincia al secondo posto nel Lazio per rischio di morte. Nei primi sei mesi del 2026 già quattro decessi

In provincia di Latina gli infortuni denunciati sono proporzionalmente meno numerosi rispetto alla media regionale. Quando però si osservano gli episodi più gravi, il quadro si ribalta.

Nel 2025 il territorio pontino ha registrato 6 infortuni mortali ogni 100mila occupati, conquistando il secondo posto nel Lazio per livello di rischio. Soltanto Frosinone presenta un indice superiore, pari a 6,3.

Dietro Latina si trovano Rieti con 5,1, Viterbo con 4 e Roma con 3,1. La provincia pontina supera nettamente sia la media regionale di 3,7 sia quella nazionale di 4,5.

I numeri arrivano dal dossier “Caratteristiche e dinamiche degli infortuni sul lavoro nel Lazio”, realizzato dalla Uil regionale e dall’Istituto di ricerca Eures per l’Osservatorio #ZeroMortiSulLavoro.

Nel 2025 oltre 3.500 denunce

Lo scorso anno le denunce di infortunio presentate nella provincia di Latina sono state 3.519. In tredici casi il lavoratore ha perso la vita.

Il dossier calcola anche l’incidenza complessiva degli incidenti: 16,2 denunce ogni mille occupati, contro una media regionale di 18,3.

Un valore apparentemente migliore rispetto al resto del Lazio, che secondo la Uil non deve però rassicurare.

«Questo dato però non deve trarre in inganno – osserva Luigi Garullo, Segretario Generale della Uil di Latina – Il numero degli infortuni infatti, racconta solo una parte della realtà».

«E’ quando si guarda alla loro gravità che emerge tutta la criticità del nostro territorio».

Il nodo, quindi, non è soltanto quante persone si infortunano, ma quanto spesso quegli incidenti producono conseguenze mortali.

Il 2026 conta già quattro vittime

Nei primi sei mesi del 2026 le denunce hanno raggiunto quota 1.864, mentre gli infortuni mortali sono stati quattro.

Il conteggio non comprende ancora i due lavoratori deceduti a luglio a causa del caldo. Una volta aggiornato, il bilancio dell’anno potrebbe quindi risultare ancora più pesante.

Per la Uil, la posizione occupata da Latina non può essere considerata un dato occasionale.

«Da questa prospettiva – spiega Garullo – la nostra provincia si conferma tra i territori a più alto rischio per lavoratrici e lavoratori».

«Non a caso il dato che abbiamo estrapolato è nettamente superiore sia alla media regionale (3,7) sia a quella nazionale (4,5)».

La sicurezza non può arrivare dopo le tragedie

Il sindacato chiede che la prevenzione diventi un’attività quotidiana e non una risposta temporanea dopo ogni morte.

«Non possiamo rassegnarci all’idea che morire di lavoro sia il prezzo che si paga allo sviluppo – conclude Garullo – Dietro ogni infortunio mortale c’è una persona, una lavoratrice, un lavoratore, una famiglia che viene irrimediabilmente colpita».

La Uil sollecita più controlli, maggiore attenzione alla salute nei luoghi di lavoro e un impegno straordinario delle istituzioni.

«E’ assolutamente necessario che si parli di infortuni sul lavoro tutti i giorni e non solo all’indomani di ogni tragedia».

«Per questo chiediamo alle istituzioni un impegno straordinario per rafforzare la prevenzione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, perché investire su questo significa difendere il valore della vita».

Per Garullo, davanti a numeri di questa portata non sono ammissibili «né rinvii, né titubanze, né compromessi».

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Da Latina a Ventotene, l’Agorà dei ragazzi in viaggio tra memoria europea e cittadinanza attiva

Due giorni sull’isola per gli studenti, tra luoghi del confino politico, istituzioni, storia europea e momenti di confronto.

Fondi, restaurata la chiesa di San Pietro: conclusi i lavori finanziati dal PNRR

In sei mesi completato un intervento da 1,88 milioni di euro. Rifatte le coperture e rafforzata la struttura, dal campanile all’abside

Latina conquista 37 Bandiere Verdi: record per le scuole, coinvolti oltre 15mila studenti

Premiati 37 plessi nell’ambito del programma Eco-Schools. Il Comune punta ora a estendere la certificazione a tutte le oltre sessanta scuole cittadine

San Michele, Aprilia si ritrova in piazza Roma

La manifestazione segnata dal cambio di gestione e da un programma rinnovato, che ha coinvolto associazioni, cittadini e realtà del territorio

Formia, nasce il Comitato XXV Ponti: sicurezza stradale e degrado tra le prime battaglie

Il nuovo comitato di cittadini del sud pontino punta su sicurezza, decoro e ambiente. Prima iniziativa: una raccolta firme per una fermata Cotral

“Periferie apriliane isolate”, Borghi Rurali scrive alla Prefettura

I residenti delle zone al confine con la provincia di Roma lamentano l’assenza di collegamenti con la stazione di Campoleone e con le scuole
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -