La società Nuovo Latina ha aperto il cantiere per la riqualificazione del Centro sportivo di proprietà comunale che si trova in via Cisterna (zona R6).
Il progetto del nuovo impianto rientra nella riqualificazione ottenuta col project financing, grazie ad un importante investimento supportato dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC): un piano di intervento che unisce capitali pubblici e privati per rinnovare impianti e spazi territoriali. Com’è appunto quello di via Cisterna a Latina.
I lavori sono iniziati già da svariati giorni in via Cisterna, ma il cantiere sarebbe stato aperto senza le necessarie autorizzazioni da parte del Comune.
A portare alla luce la questione è stato il gruppo di opposizione di LBC: i consiglieri Damiano Coletta, Dario Bellini e Floriana Coletta, e Loretta Isotton chiedono che venga fatta al più presto chiarezza.
Il procedimento amministrativo relativo alla proposta del progetto risulterebbe tuttora in corso e non ancora concluso. Per di più, non ci sarebbe neanche una delibera della Giunta Comunale o del Consiglio Comunale affinché l’opera di riqualificazione abbia il lascia passare dell’interesse pubblico; per giunta – come rimarca Lartina Bene Comune – non c’è un provvedimento conclusivo dell’iter amministrativo.
Il cantiere, come detto, è già stato aperto e i lavori sono andati avanti. In primis con la demolizione di strutture esistenti, è stata tolta la pista di atletica e sono stati abbattuti alcuni alberi di alto fusto: secondo il gruppo di Lbc si è trattato di un intervento di modifica irreversibile dello stato dei luoghi realizzato senza l’autorizzazione dell’amministrazione. Latina Bene Comune chiede al Comune e alla Polizia Locale di effettuare le verifiche necessarie in merito alla situazione, con particolare attenzione alla questione degli alberi ad alto fusto che sono stati abbattuti, probabilmente – come sottolinea il gruppo di Lbc – senza che da piazza del Popolo nessuno lo avesse autorizzato.
In merito alla questione i consiglieri di Latina Bene Comune avrebbero anche presentato un esposto alla Procura della Repubblica.