La campagna antincendio boschivo 2026 della Regione Lazio è iniziata il 15 giugno e proseguirà fino al 15 ottobre.
La Protezione civile regionale ha messo in campo volontari formati, mezzi dedicati allo spegnimento, autobotti, pick up in configurazione AIB e una flotta di 7 elicotteri, distribuiti sul territorio regionale.
Il sistema si basa anche sul contributo delle organizzazioni di volontariato, dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri Forestali e, quando necessario, della flotta aerea nazionale.
In provincia di Latina 166 eventi
Alla data del 26 luglio 2026, in provincia di Latina sono stati registrati 166 eventi legati agli incendi.
Il dato comprende 29 incendi boschivi, 80 incendi di sterpaglie, 33 incendi a bordo strada, 18 incendi di interfaccia vegetazione e 6 eventi classificati come altro.
Nel Pontino risultano inoltre 24 interventi con elicottero e 537 lanci effettuati.
Tra le province del Lazio, Latina è seconda per numero complessivo di eventi dopo Roma, dove ne sono stati censiti 259.
Il ricorso alla flotta nazionale
Anche il contributo della flotta aerea nazionale conferma il peso del fenomeno sul territorio pontino.
Per la provincia di Latina, al 26 luglio, risultano 22 richieste al Dipartimento nazionale della Protezione civile, lo stesso numero registrato dalla provincia di Frosinone.
Gli interventi hanno prodotto 20 missioni, con 32 ore e 6 minuti di volo e 18 ore e 57 minuti di attività sul fuoco.
Sono stati effettuati 166 lanci complessivi, con 1.235.000 litri di sostanza estinguente impiegata.
Il precedente del 2025
Il report regionale richiama anche i dati della campagna 2025.
Nell’intero anno scorso, la Sala Operativa Regionale ha gestito 997 incendi in provincia di Latina.
Il dato è inferiore solo a quello della provincia di Roma, che ha registrato 1.278 eventi, ma conferma il Pontino come uno dei territori più esposti.
Ancora più significativo è il dato sugli incendi boschivi rilevati dai Carabinieri Forestali: nel 2025 in provincia di Latina sono stati censiti 149 incendi boschivi, con 3.159 ettari complessivi percorsi dal fuoco.
Di questi, oltre 2.957 ettari riguardano superficie boscata.
Il gemellaggio nel Sud Pontino
Proprio per rafforzare il presidio nelle aree più sensibili, la Regione Lazio ha riconfermato per il 2026 il gemellaggio AIB nel Sud Pontino.
Il presidio è stato organizzato a Fondi dal 5 luglio al 18 agosto, con il contributo di volontari provenienti da Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, dall’Associazione Nazionale Alpini e dalla Federazione Italiana Fuoristrada.
Rispetto alla prima edizione del 2025, il numero dei volontari ospitati è raddoppiato.
Nel corso dell’intera edizione 2026 sono coinvolti circa 1.981 volontari, di cui circa 1.800 provenienti da altre Regioni e organizzazioni.
Il costo complessivo del gemellaggio è pari a 200mila euro.
Volontari, mezzi e prevenzione
La Regione Lazio sottolinea il ruolo centrale del volontariato nella campagna antincendio.
I volontari svolgono attività di prevenzione attiva, avvistamento precoce e lotta agli incendi nel periodo di massimo rischio estivo.
Nel Lazio, al 26 luglio, sono già stati gestiti 569 incendi, di cui 112 boschivi.
Sono state impiegate circa 2.700 squadre di volontari, per oltre 7.500 giornate/uomo garantite, dato consolidato al 22 luglio.
Un territorio da monitorare
I numeri confermano che la provincia di Latina resta una delle aree più delicate della regione nella stagione degli incendi.
Il peso degli eventi registrati nel 2026, il forte impatto del 2025 e il presidio straordinario attivato nel Sud Pontino indicano la necessità di mantenere alta l’attenzione.
La campagna antincendio è ancora in corso e il periodo più critico dell’estate non è concluso.

