Doppio appuntamento nel Sud Pontino per “Le emozioni della Via Appia”, il libro di viaggio di Gian Luca Campagna, scrittore e giornalista di Latina, pubblicato da Edizioni Drawup.
Il volume sarà presentato lunedì 27 luglio prima a Monte San Biagio e poi a Fondi, in una data simbolica per il territorio: il 27 luglio 2024, infatti, l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell’umanità il tracciato della Via Appia da Roma a Brindisi.
La prima tappa a Monte San Biagio
Il primo incontro è in programma alle 19 alla biblioteca Lo Sordo di Monte San Biagio.
Ad aprire e chiudere i lavori sarà il sindaco Federico Carnevale, anche presidente della Provincia di Latina, insieme agli altri primi cittadini dei Comuni pontini attraversati dalla Regina Viarum.
A moderare l’appuntamento sarà l’archeologo e filologo Gianluca Mandatori.
Interverranno i consiglieri comunali Gioia Pernarella e Massimo Basile, la vicepresidente del Consiglio comunale Arianna Carnevale e l’assessore alla Cultura Annamaria Ferreri, in dialogo con l’autore.
La seconda presentazione a Fondi
Alle 20.30 il percorso proseguirà a Fondi, nel chiostro di San Domenico.
L’incontro è stato organizzato dalle associazioni del territorio con il coordinamento del consigliere comunale Francesco Ciccone, che modererà la serata.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Vincenzo Carnevale, del presidente della Provincia Federico Carnevale e del direttore del Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi, Ermenio Corina, sono previsti gli interventi di Arturo Salerni, vicepresidente di Atletico Diritti, Francesco Paolo De Arcangelis, presidente dell’associazione Articolo Ventiquattro, Alessio Loborgo, presidente de Il Quadrato, e Milena Trani, presidente di Fare Verde gruppo di Fondi.
Il viaggio raccontato nel libro
“Le emozioni della Via Appia” ripercorre storie, luoghi, memorie e paesaggi del territorio pontino attraverso il punto di vista del viaggiatore.
Campagna attraversa le città e i borghi affacciati sull’antica strada consolare realizzata nel 312 a.C. da Appio Claudio Cieco, poi divenuta Statale Appia nel 1928.
Il libro si ferma in tredici realtà pontine: Cisterna di Latina, i borghi di Latina, Norma, Sermoneta, Sezze, Pontinia, Terracina, Monte San Biagio, Fondi, Itri, Formia, Gaeta e Minturno.
Tra paesaggi, memoria e comunità
Nel racconto trovano spazio bellezze e criticità dei territori attraversati, ma anche incontri con persone comuni, ristoratori, agricoltori, scrittori e testimoni locali.
A Monte San Biagio il viaggio si concentra sul patrimonio ambientale, tra il lago di Fondi e la sughereta, intrecciando paesaggio, memoria e vicende locali.
A Fondi, invece, il libro attraversa storia e contemporaneità: dallo scisma d’Occidente a Giulia Gonzaga, dal quartiere ebraico alla tradizione gastronomica, fino alle nuove forme di integrazione rappresentate anche dai ragazzi indiani che giocano a cricket nelle piazze.
Una giornata dedicata alla Regina Viarum
Le due presentazioni diventano così un’occasione per tornare a riflettere sul valore culturale, storico e identitario della Via Appia nel territorio pontino.
Non solo un’infrastruttura antica, ma un filo che continua a collegare costa ed entroterra, città storiche e centri più recenti, comunità diverse e paesaggi che oggi fanno parte dell’unico patrimonio Unesco presente nel territorio pontino.