Percorrere le strade del territorio pontino è sempre più rischioso.
A lanciare l’allarme è la Uil di Latina, che ha elaborato i dati Aci relativi al triennio 2022, 2023 e 2024, restituendo un quadro preoccupante dell’incidentalità stradale in provincia.
Numeri che, secondo il sindacato, confermano l’urgenza di investire sulla sicurezza della rete viaria per tutelare cittadini, lavoratrici e lavoratori.
Appia e Pontina: 311 incidenti nel 2024
Sulle due principali statali della provincia, la Pontina e l’Appia, nel 2024 sono stati rilevati 311 incidenti stradali.
Nel 2022 e nel 2023 erano stati 278.
A preoccupare non è soltanto l’aumento dei sinistri, ma anche il peggioramento delle conseguenze.
Le persone decedute sono passate da 8 nel 2022 a 10 nel 2023, fino a 16 nel 2024.
I feriti sono stati 456 nel 2022, 450 nel 2023 e 483 nel 2024.
Cresce il rischio anche sulle provinciali
L’analisi della Uil si concentra anche su dodici strade provinciali: Ardea-Fontana dei Papi, Velletri-Anzio I, ex 82, Ninfina I, Piccarello, Borgo Piave-Acciarella, Litoranea, Fogliano-Borgo Sabotino, Marittima II, Velletri-Nettuno, Selvavetere e Diversivo Acquachiara.
Anche qui il quadro è in peggioramento.
Dopo i 115 incidenti del 2022 e i 110 del 2023, nel 2024 se ne sono verificati 119.
Le vittime sono passate da 3 nel 2022 e 1 nel 2023 a 9 nel 2024.
I feriti, nel triennio preso in esame, sono stati in media poco più di 182 all’anno.
Le arterie più critiche
Le strade con il maggior numero di sinistri restano la statale 148 Pontina e la statale 7 Appia.
A queste si aggiungono collegamenti provinciali particolarmente trafficati come la Borgo Piave-Cisterna, la ex 82, la Borgo Piave-Acciarella, la Litoranea, la Marittima II e la Velletri-Nettuno.
Per la Uil, si tratta della conferma di criticità diffuse in gran parte del territorio pontino.
Aprilia, Terracina e Formia sotto osservazione
Guardando alle statali, la situazione più critica riguarda la Pontina nel tratto di Aprilia, dove nel 2024 si sono verificati 62 incidenti, con 3 morti e 98 feriti.
Sulla via Appia preoccupano invece i dati di Terracina, con 35 incidenti, 3 vittime e 61 feriti, e di Formia, dove sono stati registrati 27 incidenti, 2 morti e 33 feriti.
Per quanto riguarda le provinciali, le maggiori criticità sono state rilevate sulla Borgo Piave-Acciarella e sulla Litoranea di Sabaudia, entrambe con 12 incidenti.
Garullo: “Serve un piano straordinario”
“Sono numeri che suggeriscono la predisposizione di un piano straordinario di investimenti”, afferma Luigi Garullo, segretario generale della Uil di Latina.
Per il sindacato servono interventi sulla cura del manto stradale, sul miglioramento della segnaletica, sull’illuminazione dei tratti più critici e sulla messa in sicurezza di incroci e arterie importanti come la Pontina.
“L’intera provincia continua a pagare il prezzo di infrastrutture inadeguate per i volumi di traffico quotidiano, ma non possiamo continuare a contare vittime e feriti senza affrontare il problema con interventi concreti”, aggiunge Garullo.
Sicurezza stradale e lavoro
La Uil collega il tema della sicurezza stradale anche a quello della sicurezza sul lavoro.
“Ogni incidente evitato può essere una vita salvata, un lavoratore o una lavoratrice che raggiunge il posto di lavoro e torna a casa in sicurezza”, sottolinea Garullo.
Gli incidenti stradali, ricorda il sindacato, rappresentano anche una parte significativa degli infortuni sul lavoro in itinere, dimostrando come la sicurezza sul lavoro inizi prima ancora dell’ingresso in azienda.
La richiesta a istituzioni ed enti gestori
La Uil di Latina chiede che Governo, Regione, Provincia, Anas, Astral e Comuni aprano una stagione di confronto permanente sulla sicurezza della rete viaria.
L’obiettivo è avviare una nuova fase che porti a compimento le opere ancora incompiute e rafforzi prevenzione e controlli.
“La prevenzione, insieme al potenziamento dei controlli su strada, è l’investimento più lungimirante che si possa compiere”, conclude Garullo.
Garantire strade più sicure, a partire dalla messa in sicurezza della Pontina, significa tutelare il diritto alla mobilità, ma anche il diritto alla salute e alla sicurezza di migliaia di persone che ogni giorno percorrono queste arterie per lavorare.