Servizi: la sfida urbanistica del Pd nelle periferie di Aprilia

Al Convegno di Cisterna con Morassut, Franco Gabriele rilancia il dibattito su sviluppo, riqualificazione e qualità della vita

Aprilia non può più crescere per espansioni successive e interventi isolati. Ha bisogno di una strategia complessiva che ricucia il tessuto urbano, valorizzi le aree già costruite e riduca il divario tra centro e periferie.

È questo il messaggio lanciato durante il convegno “Rigenerazione urbana, un modo nuovo di progettare il territorio”, promosso dalla Federazione provinciale del Partito Democratico di Latina e ospitato il 3 luglio nella Sala Polivalente di Palazzo Caetani a Cisterna di Latina.

L’incontro ha riunito amministratori, tecnici ed esponenti istituzionali per discutere delle trasformazioni urbanistiche che interessano il nord della provincia, un territorio chiamato a confrontarsi con la forte attrazione esercitata dall’area metropolitana di Roma e, allo stesso tempo, con il progressivo spopolamento dei centri collinari.

A concludere i lavori è stato il deputato Roberto Morassut, già assessore all’Urbanistica della Giunta capitolina guidata da Walter Veltroni, che ha ribadito la necessità di una pianificazione pubblica capace di governare le trasformazioni urbane e orientare uno sviluppo sostenibile. Richiamando il valore della rigenerazione urbana come alternativa al consumo di suolo, Morassut ha sottolineato come le città debbano tornare a essere progettate attraverso una visione d’insieme, nella quale qualità dello spazio pubblico, servizi e inclusione rappresentino gli elementi centrali delle politiche urbane.

Tra gli interventi, quello di Franco Gabriele, del Circolo PD Aprilia e presidente del Coordinamento dei Consorzi e delle Borgate, che ha acceso i riflettori sulla situazione della seconda città della provincia di Latina per popolazione. Una realtà cresciuta rapidamente, ma spesso senza una pianificazione organica, dove convivono nuove espansioni edilizie e numerosi nuclei urbani sorti spontaneamente nel corso degli anni.

Per Gabriele è arrivato il momento di cambiare paradigma.

«Dobbiamo superare una logica basata esclusivamente sul consumo di suolo e sull’espansione edilizia, puntando invece sul recupero delle aree già urbanizzate, sul rafforzamento dei servizi, delle infrastrutture e sulla qualità degli spazi pubblici», ha affermato.

Una riflessione che va oltre il semplice dibattito urbanistico e chiama in causa il modello di sviluppo della città. Per Aprilia, infatti, rigenerazione urbana significa ricucire quartieri, nati senza un disegno unitario, migliorare la dotazione di servizi, ridurre le disuguaglianze tra centro e periferie e costruire una città più sostenibile, inclusiva e capace di affrontare le sfide delle prossime generazioni.

Il convegno di Cisterna ha rilanciato un tema destinato a occupare un ruolo sempre più centrale nel dibattito politico e amministrativo del territorio: il futuro delle città non passa da nuove colate di cemento, ma dalla capacità di recuperare e valorizzare ciò che già esiste.

Per Aprilia, questa non è soltanto una scelta urbanistica, ma una necessità ormai non più rinviabile. Una sfida che non potrà essere elusa dalla prossima amministrazione comunale. Chi uscirà vincitore dalle elezioni sarà chiamato a misurarsi anche con questo tema, definendo una strategia capace di coniugare sviluppo, riqualificazione del patrimonio esistente e qualità della vita, superando definitivamente la logica degli interventi frammentati.
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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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