Aprilia: Koch – Glitsch, oggi il tavolo decisivo in Regione

Giornata decisiva per il lavoro e per il futuro di molte famiglie. Atteso in Regione l'incontro tra i sindacati e i vertici dell'azienda

Oggi, 30 giugno, sarà una giornata decisiva per il lavoro e per il futuro industriale di Aprilia. È atteso in queste ore, presso la Regione Lazio, l’incontro tra le organizzazioni sindacali e i vertici della Koch-Glitsch per cercare di scongiurare i licenziamenti annunciati nello stabilimento di Campoverde.

A preoccupare il territorio è il piano della multinazionale statunitense, specializzata nella produzione di tecnologie per l’industria chimica e petrolchimica, di andare a produrre fuori i confini nazionali; a livello locale una scelta che prevede il licenziamento di 64 lavoratori del sito apriliano, pari a circa il 40% dell’organico. Lo stabilimento di Aprilia è il più grande del gruppo in Italia, che complessivamente impiega circa 200 dipendenti.

A presiedere il tavolo sarà l’assessore regionale al Lavoro, Scuola, Formazione e Merito, Alessandro Calvi, presente proprio ieri ad Aprilia in occasione della celebrazione dei novant’anni della storica Dispensa di Annamaria.

«Sarà un confronto difficile, ma non ci tireremo indietro. Cercheremo di trovare una soluzione», ha dichiarato Calvi. «Il piano di riduzione del personale riguarderebbe complessivamente circa cento lavoratori nei diversi siti produttivi dell’azienda. L’allarme è reale perché sul tavolo c’è l’ipotesi di trasferire parte delle attività produttive in Paesi dove gli investimenti risultano economicamente più convenienti. Parliamo di numeri, ma soprattutto di persone e delle loro famiglie. Per questo l’attenzione è massima».

Le organizzazioni sindacali chiedono risposte concrete sul piano industriale, sugli investimenti e sulle prospettive occupazionali, a partire dalla sospensione della procedura di licenziamento che interessa complessivamente 99 dipendenti dei siti di Aprilia, Vimercate e Vinchiaturo.

Secondo quanto emerso, tra le motivazioni addotte dall’azienda figurano l’aumento dei costi delle materie prime e le tensioni internazionali, che avrebbero inciso sui margini operativi. Una ricostruzione contestata dai sindacati, secondo i quali l’impresa non si troverebbe in una situazione di perdita tale da giustificare una ristrutturazione così pesante, destinata a colpire decine di famiglie.

Lo stabilimento di Campoverde, nato nel 1962 come Glitsch Italia, rappresenta uno dei simboli della storia industriale di Aprilia. Metterne oggi in discussione il futuro significa mettere a rischio non soltanto posti di lavoro, ma anche una parte dell’identità economica della città, che dagli anni Sessanta ha costruito il proprio sviluppo intorno ai poli farmaceutico e petrolchimico.

La vertenza Koch-Glitsch ha inoltre aperto un dibattito più ampio sul futuro della manifattura italiana, richiamando l’attenzione di numerose testate nazionali, in particolare della stampa economica, che hanno individuato nella vicenda apriliana uno dei casi più significativi del processo di delocalizzazione industriale.

Aprilia, città distrutta durante il secondo conflitto mondiale e ricostruita grazie agli interventi della Cassa per il Mezzogiorno, ha fondato la propria rinascita sul lavoro. Difendere il suo patrimonio produttivo significa difendere la memoria di una comunità che, attraverso le fabbriche, ha costruito la propria identità.

Non è un caso che, negli anni del suo massimo sviluppo, Aprilia fosse conosciuta anche negli ambienti della Banca d’Italia come la “Sesto San Giovanni del Sud”: un riconoscimento alla forza del suo tessuto industriale. Oggi quel modello appare profondamente cambiato. La sfida è impedire che, insieme ai posti di lavoro, si perda definitivamente anche la memoria di quella stagione di crescita che ha segnato la storia della città e dell’intera provincia.

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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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