Duplice tentato omicidio al Circeo, condanna definitiva per Zof dopo dieci anni

La Corte di Cassazione conferma la pena di sei anni. Sparò contro due uomini dopo una lite in un locale notturno

A distanza di dieci anni dai fatti si è concluso definitivamente il processo nei confronti di Alessandro Zof, latinense di 42 anni, per il tentato omicidio di Roberto Guizzon e Alessio De Cupis, zio e nipoti feriti a colpi di pistola la notte del 6 marzo 2016 sul lungomare di San Felice Circeo. Nei giorni scorsi la Suprema Corte di Cassazione infatti si è pronunciata bocciando il ricorso della difesa di Zof, confermando la pena a sei anni di reclusione stabilita dalla Corte d’Appello di Roma lo scorso ottobre, in riforma della condanna di primo grado a sette anni.

Come aveva ricostruito un’inchiesta della Procura attraverso l’attività d’indagine della Polizia, quella notte Zof si trovava in un locale di viale Europa per una festa insieme ad altre persone di Latina e aveva avuto una discussione con i due uomini. Secondo la pubblica accusa, all’epoca sostenuta da Gregorio Capasso, attuale procuratore di Latina, Alessandro Zof si era recato nottetempo nel capoluogo pontino per procurarsi la pistola che poi, tornando al Circeo, aveva utilizzato per sparare alle vittime, ferendole in maniera grave. L’indagine aveva permesso di ricostruire i fatti e accertare le responsabilità, scoprendo che quella notte dopo il duplice tentato omicidio Zof era scappato a Napoli, rendendosi irreperibile fino al 14 marzo del 2016, quando si era presentato spontaneamente in Procura.

In primo grado il 42enne di Latina aveva scelto di essere giudicato con rito abbreviato ed era stato condannato a sette anni di reclusione, una pena che la Corte d’Appello di Roma ha ridotto di un anno, assolvendo Zof dal reato di ricettazione per la pistola di provenienza illecita. Nel frattempo ha scontato la pena, ma è sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora a Latina nell’ambito del processo che si sta celebrando davanti al collegio penale del Tribunale di Latina per l’inchiesta sul racket dei chioschi del tratto “B” del lungomare.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Terracina, 200 chili di merce sequestrati sulla spiaggia: nuova operazione contro gli abusivi

Controlli della Polizia Locale. Tra gli articoli sequestrati giochi senza marchio CE, borse, accessori e carretti per il trasporto ambulante

Latina, dolore per la morte di Anna D’Angelillo: il cordoglio di Asl e Comune

L’infettivologa del Goretti aveva 34 anni ed è rimasta vittima di un incidente stradale. Celentano: «Una presenza preziosa e insostituibile»

Terracina ricorda Federico Salvagni, commozione a un anno dalla tragedia

Familiari, amici e cittadini si sono ritrovati nel punto in cui un’auto pirata la notte del 14 agosto travolse e uccise il 16enne

Tragico incidente a Latina, muore un’infettivologa di 34 anni

La vittima della spaventosa carambola sull'Appia è Anna D'Angelillo, medico calabrese residente a Roma. Lavorava all'ospedale Goretti

Gaeta, presi con oltre 60 grammi di cocaina: in arresto due giovani

Blitz della Polizia a Serapo: in manette due cittadini albanesi. Gli agenti hanno sequestrato anche 2.830 euro in contanti

Ponza, Carabinieri in Vespa elettrica: due nuovi mezzi per i controlli sull’isola

Alla Stazione dell’isola due scooter elettrici a zero emissioni per i servizi nel centro storico, nel porto e nelle aree più frequentate
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -