Aprilia: archeologia e storia, il punto di Assinarch

Il festival culturale per celebrare l'importanza di coloro che contribuiscono a custodire e tramandare la memoria collettiva

Due serate dedicate alla storia, all’archeologia e alla memoria collettiva per celebrare i 90 anni dalla fondazione di Aprilia.

Si è concluso nei giorni scorsi il festival culturale «Aprilia 90 e Oltre: Radici Città Domani», l’appuntamento estivo promosso dall’Associazione Ingegneri e Architetti di Aprilia (Assinarch). Nelle giornate di venerdì 27 e sabato 28 giugno 2026, dalle 20 alle 22.30, la centrale Piazza delle Erbe ha ospitato una serie di incontri dedicati alla storia e all’identità del territorio, in occasione del novantesimo anniversario della fondazione della città.

Si tratta di un traguardo storico che diventerà l’occasione per riscoprire le proprie radici e riflettere sul futuro della comunità apriliana.

Le due serate, che sono state moderate da Marco Zoboli, Matteo Finocchioli e Manuela Tanzarella, hanno visto alternarsi studiosi, docenti ed esperti che hanno accompagnato il pubblico in un percorso che ha spaziato dall’archeologia alla storia contemporanea, fino ai temi dell’impegno civile e della memoria. Gli incontri sono stati anche arricchiti da momenti musicali eseguiti dal vivo da Tommaso Guernacci e Maira Finotti, G. Tanzarella, A. Toson, S. Pietrosanti e F. Calabresi.

Venerdì 27, dopo i saluti istituzionali della presidente di Assinarch, l’architetta Giovanna Porrino, la professoressa Marijke Gnade dell’Università di Amsterdam ha presentato un intervento dedicato agli scavi di Satricum. Poi, a seguire, il professor Giovanni Raponi del Liceo Meucci e l’Associazione Storico Culturale The Factory 1944 hanno approfondito, con dettagli e racconti, la cosiddetta «battaglia dimenticata» di Aprilia mentre l’APS L’Occhio di Horus ha partecipato con un contributo dedicato a Giacomo Manzù.

La seconda serata si è invece aperta con un intervento dedicato alla paleontologia con Michelangelo La Rosa, della Fondazione Marcello Zei, sulle testimonianze della presenza umana nel territorio risalenti a circa 250mila anni fa.

La professoressa Federica Calandro, curatrice del progetto «Fare Memoria» ha sottolineato quanto sia stata particolarmente significativa la partecipazione di quanti, attraverso l’associazionismo, la ricerca storica e le attività economiche e sociali del territorio, contribuiscono ogni giorno a custodire e tramandare la memoria collettiva della comunità. Una presenza che ha testimoniato come il ricordo della storia condivisa rappresenti un patrimonio comune, capace di unire generazioni e rafforzare il senso di appartenenza alla città. In questo contesto si inquadra l’intervento di Alessandra Tofani, che ha ricordato la figura di suo padre, Bernardino, storico e professionista del territorio.

In chiusura, Assinarch ha presentato il progetto-contest «Trame Apriliane».



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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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