Si è chiusa con il lieto fine più atteso la vicenda delle due sorelle allontanatesi da una casa famiglia in Abruzzo e ricercate da oltre due settimane. Le ragazze sono state rintracciate nella serata di oggi nel sud pontino al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura di Sulmona e condotta dai Carabinieri del Reparto Operativo del L’Aquila, dal Raggruppamento Operativo Speciale (Ros) e dai militari del Comando Provinciale di Latina.
Subito dopo il ritrovamento, il procuratore capo di Sulmona, Luciano D’Angelo, ha avuto modo di parlare telefonicamente con le due adolescenti, ponendo così fine a giorni di apprensione che avevano tenuto con il fiato sospeso familiari, istituzioni e opinione pubblica.
In questa prima fase le ragazze saranno affidate al sindaco di Formia, Gianluca Taddeo, che avrà il compito di individuare una sistemazione adeguata e protetta. Secondo quanto emerso, le giovani stanno bene dal punto di vista fisico, anche se appaiono inevitabilmente provate dall’esperienza vissuta e dal forte clamore mediatico che la loro scomparsa aveva generato.
Restano ora aperti gli accertamenti degli investigatori, impegnati a ricostruire nel dettaglio quanto accaduto nelle ultime due settimane e a verificare eventuali responsabilità di natura penale.
Per fare piena luce sulla vicenda, la Procura della Repubblica di Sulmona ha convocato una conferenza stampa per domani alle 11.30 presso il Tribunale abruzzese, durante la quale verranno illustrati i particolari dell’operazione che ha portato al ritrovamento delle due minori.
Le sorelle erano ospiti da circa due anni di una struttura di accoglienza a Civitella Alfedena, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, in seguito alla complessa separazione dei genitori. Si erano allontanate nella notte tra il 7 e l’8 giugno, facendo perdere le proprie tracce e dando il via a una vasta attività di ricerca che ha coinvolto forze dell’ordine e istituzioni di più regioni.