Sorelle scomparse di Minturno, l’appello del sindaco: “Lasciatele in un luogo sicuro” 

Nuovo messaggio di Gerardo Stefanelli dopo quindici giorni senza notizie di Sarah e Alisya. Cresce l'angoscia della comunità di Minturno

Quindici giorni di silenzio, di speranze e di domande rimaste senza risposta. Di Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni scomparse dalla struttura che le ospitava a Civitella Alfedena, in Abruzzo, non c’è ancora alcuna traccia. Le ricerche proseguono senza sosta, ma il tempo che passa rende sempre più forte l’apprensione di familiari, amici e dell’intera comunità di Minturno.

Nelle ultime ore a rompere il silenzio è stato il sindaco Gerardo Stefanelli, che ha scelto di affidare ai social un nuovo appello rivolto non soltanto alle ragazze, ma soprattutto a chi potrebbe trovarsi con loro.

«Portatele in un luogo sicuro, accompagnatele in una chiesa, in un ospedale, in un centro commerciale, ma affidatele a qualcuno senza farvi identificare. L’importante è che Sarah e Alisya tornino», ha dichiarato il primo cittadino in un videomessaggio pubblicato su Facebook.

Parole che testimoniano il livello di preoccupazione raggiunto dopo oltre due settimane senza alcuna segnalazione ritenuta attendibile. Un appello diretto, che sembra rivolgersi all’ipotesi investigativa secondo cui le due minori potrebbero non essere sole.

La vicenda continua infatti a mantenere i contorni di un vero e proprio giallo. Le due ragazze si sono allontanate nella notte tra il 6 e il 7 giugno dalla struttura che le ospitava e da allora ogni pista battuta dagli investigatori non ha portato a risultati concreti. Sono state effettuate verifiche, controlli e accertamenti in diverse regioni, mentre l’attenzione mediatica sul caso è cresciuta a livello nazionale.

Nel frattempo Minturno resta con il fiato sospeso. La speranza di familiari, istituzioni e cittadini è una sola: ricevere finalmente una notizia che possa mettere fine a giorni di angoscia e restituire serenità a una vicenda che continua a tenere con il fiato sospeso due territori, quello pontino e quello abruzzese.

L’appello lanciato dal sindaco si aggiunge a quelli già formulati nei giorni scorsi dai genitori e da numerose autorità. Un messaggio semplice ma potente: qualunque sia la situazione, la priorità è che Sarah e Alisya possano essere ritrovate sane e salve.

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