Cori, potature eseguite male sotto la linea elettrica: sanzioni dei Carabinieri Forestali

Controlli a Colle Pantaleo-San Pietro: contestate irregolarità nella potatura di otto sughere e nel mancato esbosco del materiale tagliato.

I Carabinieri Forestali di Cori hanno elevato diverse sanzioni amministrative a seguito di un controllo effettuato nei giorni scorsi nell’ambito delle attività di tutela ambientale sul territorio. L’intervento ha riguardato alcuni lavori di taglio e potatura della vegetazione eseguiti lungo una fascia di rispetto sotto la linea elettrica denominata “Linea Trasolini”, in località Colle Pantaleo-San Pietro, nel comune di Cori.

L’attività era stata eseguita per conto di una società elettrica che aveva regolarmente comunicato al Comune l’avvio delle operazioni. Durante le verifiche, però, i militari hanno accertato alcune irregolarità nelle modalità di esecuzione degli interventi.

Sanzioni per la potatura di otto sughere

All’amministratore unico della ditta incaricata dei lavori è stata contestata una violazione amministrativa relativa alla potatura non correttamente eseguita di otto esemplari di sughera (Quercus suber L.).

La sanzione ammonta complessivamente a 816 euro, pari a 102 euro per ciascuna pianta, in applicazione della normativa regionale e nazionale che tutela queste specie arboree.

Contestato anche il mancato esbosco

Nel corso degli accertamenti è stata inoltre rilevata una seconda violazione relativa al mancato esbosco del materiale tagliato, con conseguente sanzione amministrativa prevista dal Regolamento regionale del Lazio e dalla normativa forestale regionale. L’importo previsto è di 172,15 euro ogni 10.000 metri quadrati o frazione di essi.

Perché le potature scorrette possono danneggiare gli alberi

I Carabinieri Forestali ricordano che una potatura eseguita in modo non corretto può provocare conseguenze significative per la salute dell’albero.

Tra i principali rischi vi sono lo sbilanciamento della chioma, con possibili ripercussioni sulla stabilità meccanica della pianta, e l’ingresso di agenti patogeni attraverso le ferite provocate dai tagli. A ciò si aggiunge anche il danno estetico che può compromettere il valore paesaggistico dell’esemplare e dell’area circostante.

Proseguono le attività di vigilanza ambientale

L’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri ha ribadito che proseguiranno le attività di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali, affiancate da iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini e imprese sulle corrette pratiche di taglio e potatura delle specie tutelate.

I militari invitano inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti che possano arrecare danno all’ambiente o alla salute pubblica attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.

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