Il silenzio del dolore si è alternato al rombo dei motori. Un suono potente, quasi simbolico, che ieri mattina ha accompagnato l’ultimo saluto a Lorenzo Casale, il ventenne di Monte San Biagio scomparso sabato scorso in un tragico incidente stradale lungo la via Appia.
La chiesa di Santa Maria in Piazza, nel cuore del centro storico di Fondi, si è riempita. In tanti hanno voluto essere presenti per stringersi attorno alla famiglia del giovane, molto conosciuto sia tra Fondi e Monte San Biagio che negli ambienti universitari romani.
Ad accompagnare il feretro una lunga colonna di motociclisti provenienti da tutto il territorio e dalla Capitale. Una presenza che non è stata soltanto un omaggio, ma il riflesso di una delle passioni più grandi di Lorenzo: quella per i motori.
Tra i presenti anche una delegazione della Sapienza di Roma, università che il ragazzo frequentava al secondo anno di Ingegneria Meccanica. A colpire i tanti presenti è stata soprattutto la presenza di una moto da competizione realizzata dal Sapienza Gladiators Racing Team, il gruppo universitario di cui Lorenzo faceva parte attivamente. Il prototipo è stato collocato davanti alla chiesa, accanto a una grande fotografia del giovane. Sul sellino, il suo casco.
Momenti di grande commozione si sono vissuti durante la funzione religiosa e all’uscita del feretro, salutato da applausi, palloncini e dal fragore dei motori accesi in segno di tributo.
Particolarmente toccante il ricordo della sorella Lucrezia, che ha ripercorso il legame profondo con Lorenzo attraverso immagini, ricordi e riferimenti a quella passione per le due ruote che aveva accompagnato il ragazzo fin da piccolo. Parole che hanno commosso l’intera assemblea e che hanno restituito il ritratto di un giovane pieno di entusiasmo, progetti e voglia di vivere.